
Il 28/1/2026 i mass media scrivono che gli Stati Uniti si definiscono ‘paladini dei servizi segreti della Nato’. Puntualizziamo che in Italia dal 1951 erano presenti oltre 120 basi e installazioni militari occulte della NATO, distribuite su tutto il territorio Italiano. Nel 2013 sono state ufficialmente istituzionalizzate in Italia solo 9 basi Nato con circa 13000 militari in tutto. Ma la cosa più strana è che gli USA si definiscono paladini dei servizi segreti della Nato proprio mentre in Italia si sta discutendo se conviene o no, avere gli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (servizi segreti americani ICE) alle olimpiadi di Milano-Cortina.

Dopo ventiquattr’ore dichiarano che gli uomini dell’anti-immigrazione statunitense faranno parte delle forze inviate a garantire la sicurezza del personale americano alle olimpiadi. L’ambasciata e un portavoce dell’Ice hanno dichiarato ai mass media che gli agenti dei servizi segreti arriveranno in Italia come supporto al servizio di sicurezza italiano. Perfino il sindaco di Milano Giuseppe Sala, ha dichiarato ai mass media che la venuta dell’Ice in Italia “non sarà accettata dalla popolazione”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani (foto sopra), si giustifica dichiarando ai mass media: “Non è che stanno arrivando le SS. La questione [aggiunge], riguarda un reparto dell’antiterrorismo e non quelli che stanno in strada a Minneapolis” (che hanno compiuto un genocidio contro i manifestanti che protestavano contro i loro metodi vili – infami di repressione e contro il loro potere militare).

Giuseppe Sala dichiara ancora: “da italiano prima che da sindaco non mi sento tutelato da Piantedosi [prefetto e politico italiano, dal 22/10/2022 ministro dell’interno nel governo Meloni, foto sopra], e che la presenza dell’ICE a Milano durante i giochi olimpici è un problema. Questa è una milizia che uccide e quindi non sono i benvenuti a Milano. Ma una volta, mi chiedo, potremmo dire un no a Trump?”. All’ incontro tra Piantedosi e l’ambasciatore americano in Italia è stato confermato che per le Olimpiadi “le autorità americane tra le varie agenzie coinvolgeranno anche l’Home Security Investigation, organismo investigativo di Ice”, dunque non solo il braccio operativo dell’agenzia. In occasione dei Giochi, “gli Usa allestiranno, presso il proprio Consolato a Milano, una propria sala operativa (spiega il Viminale) dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie dei servizi americani. Gli investigatori di Home Security Investigation, “sono presenti in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia (erano presenti anche durante le stragi di stato?). In questi giorni nel corso della riunione, è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento della pianificazione delle attività di sicurezza, confermando che ci saranno più di 6mila unità (quelle dichiarate, senza contare quelle occulte) del sistema di sicurezza. Il dispositivo di sicurezza per i Giochi olimpici invernali prevede “l’impiego anche di sistemi di sorveglianza avanzati, tra cui droni e dispositivi di vigilanza aerea come attività di controllo sul territorio”.

Per noi Ricercatori senza padroni (Rsp), il problema del servizio segreto americano Ice è paragonabile ai servizi segreti italiani (terroristi dello stato), che hanno organizzato le stragi di stato in Italia dagli anni ‘60 in poi, perciò è molto importante analizzarlo come problema, come facciamo col SID, servizio segreto militare italiano operativo tra il 1966 e il ‘77 e conosciuto come doppio SID, perché aveva un ‘doppio’ aspetto interno, con una divisione tra i compiti istituzionali e l’attività del reparto D (controspionaggio), coinvolto nella strategie della tensione, fatto di colpi e stragi di stato. Il SID sostituì il SIFAR nel 1966 e fu sciolto alla fine del 1977, venendo sostituito da SISMI (militare) e SISDE (civile). Il controspionaggio del Reparto D (una componente specializzata dei servizi segreti italiani, originariamente parte del SISMI attivo fino al 2007), era Guidato dal generale Gianadelio Maletti. Il 28/2/1976 Maletti e il capitano Antonio Labruna vennero arrestati con l’accusa di aver cercato di far evadere Giovanni Ventura (foto sotto), e l’accusa di falso ideologico in atto pubblico e favoreggiamento personale nei confronti di Guido Giannettini e Marco Pozzan nell’ambito dell’inchiesta sulla strage di piazza Fontana.

Dopo un processo durato due anni, la corte di assise di Catanzaro, il 23/2/1979, condannò Maletti solo a 4 anni e Labruna a 2 anni di reclusione per favoreggiamento. Il servizio segreto del SISMI è stato direttamente legato alla guerra in Iraq del 2003 nella vicenda del Nigergate, per aver fornito da parte del SISMI agli Stati Uniti prove false per l’acquisto di uranio nigerino da parte di Saddam Hussein, fornendo così ulteriori motivazioni per l’invasione dell’Iraq e lo scoppio della guerra (terrorismo psicologico, un vecchio vizio dei servizi segreti). Ma Il servizio segreto del SISMI fu indagato anche per lo scandalo Telecom-Sismi, per aver compiuto intercettazioni telefoniche illegali effettuate con la collaborazione di personale della Telecom Italia. Il servizio segreto del SISMI fu processato anche per il sequestro di Abu Omar compiuto a Milano nel 2003 insieme con alcuni uomini dei servizi statunitensi; per quest’ultima vicenda nel gennaio 2007 a Milano si è svolto il processo all’ex direttore Nicolò Pollari, nominato direttore del SISMI nel 2001 su proposta del governo Berlusconi, ha guidato l’intelligence militare fino al 2006. Durante il suo mandato, è stato coinvolto nelle indagini relative al sequestro dell’imam Abu Omar da parte della CIA, è stato anche Consigliere di Stato dal 2006 al 2016. E’ stato indagato insieme ad alcuni dei suoi vecchi collaboratori, tra i quali il suo vice Gustavo Pignero e i funzionari Marco Mancini, carabiniere dal 1979, ha fatto parte della Sezione speciale anticrimine di Milano fino al 1984.

L’ex direttore Pollari (foto sopra), fu un agente segreto che partecipato alle più importanti azioni di controspionaggio del Sismi e dell’Aise, con lo scopo di infiltrare e manovrare il terrorismo sia di destra che di sinistra fino al 2014. Pollari insieme al giornalista Renato Farina, sono stati accusati di aver organizzato una falsa intervista coi magistrati col solo scopo di raccogliere informazioni sull’indagine. Alcuni mesi dopo il gruppo è stato rinviato a giudizio per concorso in sequestro di persona. Furono assolti però (si sono comperati anche i magistrati), anni dopo in Cassazione. Il Sismi quindi fu soppresso nel 2007, e il suo ultimo direttore, l’amm. Bruno Branciforte, fu anche il primo dell’AISE (servizio segreto italiano per l’estero). Negli anni successivi all’11 settembre 2001, il SISMI è stato al centro di diverse inchieste dai risvolti giudiziari oscuri, con contorni ancora oggi tuttora poco definiti (occulti). Poi si è costituito il SISDE (Servizio segreto italiano attivo dal 1977 al 2007) che fu indagato in alcuni scandali politici negli anni ’80, il primo dei quali fu quello della loggia massonica segreta P2 (formata da alti gradi dei carabinieri), nelle cui liste compaiono i nomi dei vertici del servizio. Il Sisde viene sostituito dall’AISI nel 2007, il SISMI invece dall’AISE. Il CESIS invece è stato un organo di coordinamento dei servizi segreti italiani (SISMI e SISDE) attivo dal 1978 al 2007 che operava come punto di accordo tra i servizi segreti e il presidente del Consiglio. Il Cesis fu sostituito a sua volta dal DIS, istituito nel 2007 per coordinare la ricerca informativa e l’unita nella programmazione delle attività operative di AISE (servizio segreto italiano per l’estero) e AISI (servizi segreti per la sicurezza interna). Il COPACO invece è nato nel 1977 (ufficialmente con lo scopo di verificare che l’attività dei servizi segreti venisse svolta nel rispetto della costituzione), insieme al COPASIR (Comitato Parlamentare istituito invece nel 2007 sempre per il controllo dei servizi segreti italiani).

L’attuale capo dei servizi segreti italiani è il prefetto Vittorio Rizzi (foto sopra), nominato il 16/1/2025, prefetto, poliziotto e dirigente pubblico italiano, direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Dal 2024 al 2025 Rizzi è stato Vice Direttore dell’AISI mentre dal giugno 2023 all’agosto 2024 è stato vice capo vicario della polizia di stato, e succeduto a Elisabetta Belloni (foto sotto), che ha guidato il DIS dal 2021 al 2025. Il direttore generale del DIS Rizzi, svolge attività in materia di tutela amministrativa del segreto di stato e delle informazioni classificate, dal 16/11/2025 è stato nominato da quella pagliaccia cattofascista Giorgia Meloni (anticostituzionale). Stiamo sempre attenti alla presidente del Consiglio dei ministri Meloni perché è lei che detiene la responsabilità dei servizi segreti… Occhio a quello che ci combina quella pagliaccia ipocrita! Rivediamoci approfonditamente la storia degli anni ‘60/’70 per non cadere ancora nelle loro trappole fatali!

Teniamo presente che la Commissione stragi in Italia, è stata costituita in diverse legislature tra il 1988 e il 2001, togliendo il segreto militare di stato su eventi cruciali, come l’operazione Gladio o i nuclei clandestini dello stato. La commissione stragi è stata importante perché dopo più di 50 anni di top secret militare, ha tolto il segreto costituito dal SID dal 1925 al 1945. La rimozione del segreto militare e la desecretazione degli atti da parte delle Commissioni parlamentari d’inchiesta (Commissione Stragi), hanno rivelato il coinvolgimento di apparati dello stato, servizi segreti (SID/SISMI) e strutture paramilitari come Gladio nella “strategia della tensione”.
La “strategia della tensione” è una strategia militare che si basa su una serie preordinata di atti terroristici volti a diffondere nella popolazione uno stato di insicurezza e di paura, tali da far giustificare, richiedere o auspicare svolte politiche di stampo autoritario. Una forma di tattica militare che consiste nel commettere attentati dinamitardi e attribuirne la paternità ad altri. La strategia della tensione era un piano militare terrorista di stato fatto di stragi e colpi di stato, per diffondere la paura tra la popolazione e che, mediante un disegno eversivo, tende alla destabilizzazione (ancora oggi) o al disfacimento degli equilibri precostituiti. Documenti e relazioni riservate hanno confermato che per un settore dei servizi segreti era legittimo il ricorso al terrorismo e a qualsiasi tipo di provocazioni anticomuniste. La strategia della tensione in Italia è stata collegata ad attività deviate della NATO (come Gladio) ed è stata storicamente ricondotta a componenti del servizio informazioni segrete delle Forze Armate e successivamente del SID (Servizio Informazioni Difesa), in particolare attraverso la creazione di strutture parallele e “Nodi di difesa dello Stato” come SIFAR/SID: i servizi segreti militari italiani dell’epoca che sono stati implicati nel supporto a trame eversive di estrema destra tra gli anni ’60 e ’70.

I Nuclei di Difesa dello Stato invece, sono nati da un convegno del 1965 all’Istituto Pollio, finanziato dal SIFAR, miravano a una “guerra non ortodossa”, che pianificava strutture paramilitari e azioni coperte, spesso gestite da élite militari/politiche al di fuori delle procedure istituzionali. Comprende strategie come la guerra rivoluzionaria, psicologica e la strategia della tensione, operando spesso attraverso servizi clandestini e in segretezza.
La Gladio (Stay-Behind) era una struttura paramilitare segreta, collegata alla NATO, che faceva parte del “doppio stato” e dei piani di emergenza in caso di invasione Russa. L’obiettivo era la destabilizzazione per stabilizzare, ricorrendo ad azioni terroristiche attribuite alla sinistra per giustificare strette repressive da parte della Dc (dittatura militare – stato di polizia).

Il coinvolgimento di esponenti dei servizi, unito a trame eversive di destra e coperture, ha caratterizzato questo periodo storico. La Strategia della tensione (tutt’ora attiva), ha eseguito tra il 1947 e il ’74, 140 attentati e diversi colpi di stato, come il Piano Solo, un colpo di stato organizzato nel 1964 da Giovanni de Lorenzo durante il suo incarico di comandante generale dell’arma dei carabinieri, per volere del presidente della rep. Antonio Segni (foto sopra). Poi c’è stato il golpe Borghese, un tentato colpo di stato avvenuto in Italia nel 1970 e organizzato da Junio Valerio Borghese, fondatore del Fronte Nazionale, in collaborazione con Avanguardia Nazionale. Poi c’è stato il golpe bianco nel 1974, chiamato così perché fatto solo dai partigiani bianchi (cattolici fascisti, traditori della lotta di classe), un colpo di stato di stampo liberale e presidenzialista, promosso da ex partigiani antifascisti e anticomunisti. Un colpo di stato organizzato dal partigiano bianco Edgardo Sogno, convinto che l’Italia necessitasse di una repubblica presidenziale e quindi di una riforma costituzionale simile a quella che il generale Charles de Gaulle, che aveva ottenuto in Francia l’instaurazione della Quinta Repubblica. Sogno strinse amicizia con Randolfo Pacciardi, ex partigiano e politico repubblicano, fautore della repubblica presidenziale, e si affiliò alla massoneria del Grande Oriente d’Italia, associandosi alla loggia massonica P2.

Nel 1997 Sogno ha rivelato l’elenco del governo che avrebbe dovuto nascere e dei generali che aderirono al progetto, tra essi Giuseppe Santovito, allora a capo della Divisione meccanizzata “Folgore”, poi del SISMI; aderì al colpo di stato anche il giornalista di destra Giano Accame, socialista ostile al PCI ed elementi della DC e comunisti delusi che avevano lasciato il PCI. Un “golpe liberale” contro la coalizione moderata, gli intellettuali, le maggiori forze economiche-finanziarie e la chiesa di sinistra (Dossetti – la Pira, foto sotto), che avrebbe previsto la formazione di un governo di emergenza, nel quale Pacciardi avrebbe assunto l’incarico di presidente del Consiglio e Sogno di ministro degli Esteri o ministro della Difesa. Ci fu una serie di stragi, attentati e depistaggi giudiziari che hanno segnato la storia italiana a partire dal 1969 fino ad oggi, ad opera di nuclei neo fascisti coperti dai servizi segreti della Nato e da alcuni settori conservatori dell’apparato statale, decisi a contrastare la spinta a sinistra impressa alla società italiana dal centro-sinistra (cattosinistroidi), per fermare l’autunno caldo e la rivolta studentesca.

A fine anni ‘90 la commissione stragi declassò i segreti di stato militare e emerse l’esistenza di una organizzazione clandestina «Gladio» che aveva il compito di coordinare le strutture militari italiane con quelle dei Paesi alleati e di addestrare un certo numero di combattenti (come i nuclei clandestini dello stato), pronti ad un colpo di stato nel caso di una vittoria elettorale del PCI.
La strage di Piazza Fontana dove incolparono ingiustamente il compagno anarchico Giuseppe Pinelli, torturato e ucciso in questura a Milano tra il 15 e il 16 dicembre 1969. Il compagno anarchico Pino Pinelli, ferroviere, era stato buttato giù da una finestra del quarto piano della questura di Milano per nascondere le torture fisiche (oltre a quelle psicologiche), che gli sbirri gli fecero in quei giorni, perché Pinelli non voleva firmare la falsa dichiarazione di essere stato lui l’esecutore della strage di stato, e insisteva dichiarando che la strage fu una strage fatta dallo stato, non dagli anarchici e, siccome nonostante le torture non voleva accettare di firmare, gli sbirri infami lo lanciarono dalla finestra, inscenando un suicidio per nascondere l’omicidio di stato. La strategia della tensione è stata portata avanti dall’allora capo dello stato Saragat, che aveva ispirato la scissione del Partito socialista, da cui era rinato il Partito socialdemocratico, per forzare la crisi del centro sinistra in senso centrista ed autoritario. Passaggio obbligato di tale progetto sarebbe stato lo scioglimento anticipato delle Camere e nuove elezioni che, invece, vennero momentaneamente evitate dalla costituzione di un monocolore DC (destra e sinistra assieme) presieduto da Rumor (foto sotto).

Puntualizziamo che la ‘Rosa dei venti’ fu un’organizzazione eversiva neofascista e anticomunista, attiva in Italia nei primi anni ’70, collegata ad ambienti militari e politici. Scoperta nel 1973-‘74, mirava a condizionare la ‘democrazia’ attraverso “trame nere” e destabilizzazione, inserendosi nel contesto degli anni di piombo e delle trame golpiste. L’organizzazione Rosa dei Venti è nata negli anni ’60 in parallelo al colpo di stato Piano Solo (chiamato così perché fatto solo dalle alte gerarchie dei carabinieri – P2), l’organizzazione era una rete clandestina di stampo neofascista con ramificazioni militari. È stata associata al “Supersid” o “Sid parallelo“, una struttura occulta all’interno dei servizi segreti militari. Il magistrato Giovanni Tamburino, indagando su atti eversivi nel 1973, portò alla luce l’organizzazione. Per il giudice Guido Salvini il colonnello Amos Spiazzi fu una figura chiave dell’organizzazione delle stragi e dei colpi di stato. Spiazzi è stato un “Golpista, colluso con le trame nere venete di Ordine Nuovo“.

Dunque Saragat (foto sopra), è stato il mandante della strage di Piazza Fontana. La «controinchiesta» sulla strategia della tensione identificava un’unica centrale operativa dietro tutti questi episodi: il «partito americano Nato», coordinato dalla CIA e composto dalla destra DC, dai socialdemocratici e dal MSI, oltre che, ovviamente, dai servizi segreti italiani. La strategia della tensione, per realizzarsi necessitava di un contesto storico, politico e sociale pieno di profonde contraddizioni in cui possa inserirsi un’azione spregiudicata che tenda a spostare il terreno della lotta politica sul terreno dello scontro frontale con le forze dell’ordine, in modo da trasformare il rapporto tra lavoratori e stato in un problema di ordine pubblico. Lo scopo è quello di far pensare che ci si trovi alla vigilia di un nuovo 1922 o di un colpo di stato alla greca. Ma si tratta di un falso scopo (terrorismo psicologico), che tende a sviare l’attenzione da un altro colpo di stato strisciante, che si realizza giorno per giorno, col ripristino di disposizioni eccezionali, le limitazioni ai gruppi politici e alla stampa di sinistra, il progressivo slittamento verso destra del governo, il tentativo di porre il bavaglio ai sindacati ecc.. Episodi come quello dell’indagine del giudice Giovanni Tamburino sulla ‘Rosa dei Venti’, nella quale fu coinvolto il generale Vito Miceli, capo del SID, non autorizzavano a parlare di “terrorismo di stato” o di “strage di stato” ma evocavano una serie di responsabilità di apparati dello stato e della classe dirigente ponendo in luce “la debolezza di un sistema entro il quale prosperano poteri occulti sottratti ad ogni controllo”. Alcuni dei principali imputati nei processi per eversione di quel periodo come il generale Francesco Nardella ed il colonnello Angelo Dominioni, avevano già avuto la responsabilità dell’Ufficio guerra psicologica presso il comando FTASE della NATO: un ufficio dalle attività misteriose che aveva avuto tra i suoi compiti, il collegamento con la CIA, quello di studiare le varie attività psicologiche da usare in caso di colpi di stato, guerre civili, sommosse e controguerriglia ed anche di approfondire l’uso “scientifico” della “strategia della tensione”.

Nel 1985 Craxi appose il segreto di stato alle indagini sul comportamento del SISMI che, recuperato in Uruguay l’archivio del massone P2 Licio Gelli, decise di occultare e restituire alle autorità sudamericane 2 fascicoli riguardanti 2 politici italiani (Cossiga e Andreotti).
Noi Rsp, siamo convinti che per capire e contrastare l’Ice, il servizio segreto militare americano, bisogna aprire il dibattito sulle stragi di stato fatte dai servizi segreti Italiani e dei servizi segreti della Nato, bisogna rifarci alla storia occulta dei servizi segreti rifacendoci alla commissione stragi per non cadere nella trappola fatta a Giuseppe Pinelli che mori ucciso dagli sbirri infami dentro la questura di Milano nel 1969 perché dichiarava senza sottostare alle violenze degli sbirri, che le stragi erano state organizzate dallo stato e non dagli Anarchici!
A partire dalle stragi di stato e dai suoi apparati terroristici occulti militari, sono meglio 10 penne che 1100 pistole, per spiegare le tante ingiustizie sociali e per capire chi sono gli organizzatori occulti delle stragi di stato (servizi segreti).
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I fratelli del Generale
https://www.raiplay.it/video/2026/01/I-fratelli-del-Generale—Report-18012026-95379a07-193b-4c6d-b773-945f104b515e.html
Streets Of Minneapolis (traduzione in italiano)https://www.youtube.com/watch?v=8rbIi75FleM&list=RD8rbIi75FleM&start_radio=1
ICE, F**K You – A Protest Song for Minneapolishttps://www.youtube.com/watch?v=4PUOhAJG5EU&list=RD4PUOhAJG5EU&start_radio=1
Three Shots – A Song for Renee Good | The Midnight Republichttps://www.youtube.com/watch?v=yhZbMvoT5no&list=RDvGAHzvVwc_Y&index=2
Not One More – A Song for Alex Pretti | The Midnight Republichttps://www.youtube.com/watch?v=vGAHzvVwc_Y&list=RDvGAHzvVwc_Y&start_radio=1
Montelupo canzoniere anarchicohttps://www.youtube.com/watch?v=VYriVW50C5Q&list=PLJnf-QycV-OgsnaDFdYTtTtcLpnGfy30-
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Solidarietà alle compagne e ai compagni Anarchici arrestati ingiustamente
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Cultura dal basso contro i poteri forti
Ricercatori senza padroni (individualità Anarchiche)