
A proposito del DDL sicurezza della Meloni che aumenta il potere agli sbirri, per conoscerlo e contestarlo meglio, abbiamo fatto questa analisi sociale, politica e militare. Buona lettura.
In questi giorni i mass media hanno scritto che la centrale di spionaggio “Squadra Fiore” è stata indagata dalla procura di Roma riguardo a una rete clandestina di spionaggio e dossieraggio illegale; lavoravano come un vero e proprio “servizio segreto parallelo“. La rete occulta (squadra Fiore) è accusata di spiare i conti bancari e di accedere abusivamente a sistemi informatici (come lo SDI del ministero dell’interno) e raccogliere informazioni riservate su vip, imprenditori e politici italiani per poi venderle.

La composizione della rete occulta coinvolgerebbe hacker, militari ed ex membri dei servizi segreti e delle forze dell’ordine (disordine). La squadra di sbirroidi aveva una sede militare sia a Roma che a New York. Tra le persone indagate e perquisite in questi giorni c’è anche Giuseppe Del Deo (foto sopra), ex vicedirettore dei servizi segreti italiani e ex numero due del Dis (organo della presidenza del consiglio dei ministri che coordina il Sistema di informazione per la sicurezza della Rep., supervisionando l’operato di AISI sicurezza interna e AISE sicurezza esterna, due agenzie dei servizi segreti italiani), indagato per peculato nell’indagine della procura. Nel filone che coinvolge Del Deo quando era all’Aisi, i pm contestano peculato da 5 milioni di euro. Denaro che, in base all’impianto accusatorio, l’ex 007 affidava con contratti alla società ‘amica’ Sind, gestita all’epoca dei fatti da Enrico Fincati (foto sotto), anch’egli indagato.

La squadra fiore, attiva dal novembre 2024, è formata dall’AISI e da ex appartenenti alle forze di ps italiane, sono corpi civili o militari. I componenti principali includono quindi: la polizia, i carabinieri, la finanza, la polizia penitenziaria e la guardia costiera, spesso affiancate anche dalla polizia locale; sono indagati per i delitti di associazione per delinquere finalizzata alla interferenze illecite nella vita privata, accesso abusivo a sistema informatico o telematico, nonché intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche. Gli sbirri maledetti avrebbero acquisito e commercializzato (business), in cambio di remunerazione mensile e/o per singoli contratti anche su commissione di imprenditori, professionisti ed intermediari finanziari, informazioni riservate illecitamente estrapolate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza, realizzando dossier con la profilazione di persone fisiche e giuridiche.

La “squadra fiore” per controllare e speculare si sarebbe avvalsa della complicità di Del Deo (nella foto con Luca Peyrano), un ex dirigente in posizione apicale del Sistema di informazioni per la sicurezza della repubblica e attuale presidente esecutivo di CERVED Group Spa: società per azioni costituita nel 2014, con sede a San Donato Milanese, è la holding operativa del gruppo di controllori. Del Deo per fini non istituzionali, aveva in mano gli schedari informativi e ne abusava per interessi economici personali, lui era esperto sopratutto in truffe aggravate come ad esempio l’operazione di acquisizione di società operanti nel settore della consulenza e progettazione di reti digitali infrastrutturali e soluzioni di intelligence per l’innovazione. l’imprenditore Del Deo titolare della CERVED, al fine di aumentarne il prezzo di vendita attraverso una clausola di earn-out2 (che lega una componente aggiuntiva del prezzo di vendita al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari o commerciali), con artifizi e raggiri, nel conto economico del 2023, avrebbe esposto valori fittizi di fatturato tali da incrementare, falsamente e per oltre 40 milioni di euro, il margine operativo lordo (EBITDA) della società, usato quale parametro per la maturazione della componente di prezzo integrativa.

Tale operazione, avrebbe procurato a Del Deo un profitto di circa 8 milioni di € non dovuti, con la complicità della Cassa Depositi e Prestiti, di cui è azionista di maggioranza Giancarlo Giorgetti (foto sopra), Ministro dell’Economia e delle Finanze in carica dal 22/10/2022 nel governo di quella fascistona pagliaccia cattolica doppiogiochista della Meloni. I dossieraggi occulti fatti da Del Deo, gli permettevano di acquisire elementi circa presunti progetti finalizzati a raccogliere nelle mani di una sola holding l’intera galassia delle aziende attive nel campo delle intercettazioni di conversazioni telefoniche, tra presenti e telematiche, e, dall’altro, circa rivelazioni dell’esistenza di specifici atti d’indagine nell’ambito degli accertamenti disposti nel procedimento in corso.

Tra gli indagati c’è anche il carabiniere GiulianoTavaroli (foto sopra), ex brigadiere in servizio presso la sezione Anticrimine dei cc di Milano. Tavaroli era l’ex capo della Security di Pirelli-Telecom coinvolto in passato nello scandalo Telecom-Sismi, che vede coinvolte anche altre 11 persone tra cui ex appartenenti alle forze dell’ordine. Puntualizziamo che lo scandalo Telecom-Sismi è accaduto in Italia nel 2006 e si trattava anche in quel caso di intercettazioni illegali e attività di dossieraggio di cui sono stati accusati alcuni responsabili della sicurezza di Telecom Italia col coinvolgimento del SISMI, servizio segreto militare italiano operativo dal 1977 al 2007, nel 2007 è stato sostituito dall’AISE. Nel procedimento sulla squadra fiore è indagato anche (per truffa) Carmine Saladino (nel riquadro sotto), l’imprenditore della cyber che ha fatto il pieno di appalti statali, ex capo della società Maticmind, azienda milanese sempre nel ramo della cybersicurezza, amico del min. Guido Crosetto (foto sotto, dal 2022 ministro della difesa nel governo anticostituzionale della fascistona Meloni e fondatore del partito di Fratelli d’Italia, sottosegretario di stato al ministero della difesa nel governo P2 Berlusconi IV).

Secondo l’indagine, l’accusa di peculato per la Squadra Fiore, riguarderebbe 5 milioni di euro per contratti stipulati dai servizi verso una società “amica”, la Sind, che si occupa di sistemi di riconoscimento facciale (tecnologia di identificazione biometrica che utilizza il modello unico per identificare gli utenti), gestita all’epoca dei fatti da Enrico Fincati, Amministratore delegato, anche lui indagato. L’attività di perquisizione, per fatti iniziati dal 2022, ha riguardato 7 indagati. Tra questi anche l’hacker Samuele Calamucci, legato all’altra società di spionaggio Equalize, la società di investigazione dell’ex poliziotto Carmine Gallo e del presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali (foto sotto).

Tra le aziende che hanno commissionato dossier alla società al centro dell’inchiesta della procura di Milano figurano: Eni, Barilla, Erg e Heineken, oltre a decine di grandi aziende che hanno pagato la società di intelligence. Tra i clienti anche il Vaticano e il Mossad. Viene riportato nel decreto di perquisizione, l’utilizzazione di segreti d’ufficio da parte di pubblici ufficiali e la corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. In particolare a Tavaroli e altri 3 indagati, viene contestato di aver costituito e gestito “un gruppo criminoso, con base logistica a Roma, che acquisiva e commercializzava informazioni riservate illecitamente esfiltrate dalle banche dati nazionali protette da sistemi di sicurezza. Nell’indagine si procede per i reati di accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy ed esercizio abusivo della professione. Spyware nel cellulare, software per il riconoscimento facciale, sono solo alcuni degli strumenti usati dai servizi segreti e dalle polizie di mezzo mondo per spiare e controllare (ma chi controlla il controllore?). Le indagini sui servizi segreti occulti sono state condotte dalla procura di Roma e coordinata dal procuratore aggiunto Stefano Pesci. Secondo le indagini della procura, l’hacker Calamucci, informatico ed esperto di cybersecurity, è finito nell’inchiesta milanese del 2024-2025 sulla presunta rete di dossieraggio illegale legata alla società Equalize Srl, col coinvolgimento dell’ex poliziotto Carmine Gallo (foto sotto), e facevano riferimento a Marco Mancini, ex militare e agente segreto italiano dell’Aise.

Quelli del gruppo di Del Deo si facevano chiamare ‘I neri’. Riuscivano a carpire audio e video illegali di incontri privati, e intercettazioni abusive tramite canali come WhatsApp o le mail. Del Deo inoltre, avrebbe fatto accesso alle banche dati dei servizi per avere anche informazioni su indagini penali in corso e informazioni coperte da segreto. Questo sia per aiutare i ‘clienti’ a sfuggire alle indagini, sia per capire se erano intercettati. Tra i servizi offerti, quelli di installare dispositivi per intercettare conversazioni, e individuare microspie o intercettazioni. La Sind, fino al 2024 in mano a Saladino, amico di Crosetto, ha ottenuto appalti diretti per 39 milioni e 331mila euro per la villa di Maria Sciarrino (foto sotto), ex direttrice responsabile dal 2019 della DIS, Direzione centrale Inclusione Sociale e Invalidità civile dell’Inps e vicepresidente del Comitato Unico di garanzia dell’INPS. Nell’inchiesta rientra la vicenda dei lavori a casa dell’ex Intelligence Elisabetta Belloni, lavori compiuti all’insaputa dei politici. La Sind spa (attiva nella sicurezza informatica e controllata da Maticmind), gestita dall’imprenditore Carmine Saladino fino al 2024, avrebbe ottenuto appalti diretti e senza gara per circa 39-40 milioni di euro dall’Agenzia per la sicurezza interna (AISI), diretta in quel periodo da Mario Parente, generale, prefetto e agente segreto italiano, direttore dell’AISI dal 2016 al 2024. La vicenda fa parte di un quadro più ampio di intrecci tra appalti pubblici, sicurezza nazionale e società private fatte di appalti segreti, milioni di euro e agenzie di intelligence.

L’attività investigativa della procura di Roma trae origine dagli elementi emersi nell’ambito dell’inchiesta ‘Equalize‘, che lo scorso 9 aprile ha concluso le indagini portando alla notifica di 81 avvisi di garanzia per spionaggio industriale e creazione di dossier illegali. E’ a partire da quel filone, che i magistrati di Roma hanno condotto ulteriori approfondimenti, dai quali sarebbe emersa l’esistenza della ‘Squadra Fiore’.

Vi ricordate le dimissioni a gennaio di Elisabetta Belloni (a sin. nella foto) dal Dis? Si collegavano alla cornice di riequilibrio sovranazionale dei poteri sovranazionali. L’Italia sarà sempre più stretta tra 2 poteri: da una parte l’atlantismo, dall’altra l’europeismo. Nel 2025 ci sono state le dimissioni di Elisabetta Belloni, che era a un passo dal potere del quirinale. La Belloni, però, non si ritirerà a vita privata, ora ha un nuovo incarico nell’Unione europea. Potrebbe diventare rappresentante personale della presidente della commissione, Ursula von der Leyen (politica tedesca, presidente della Commissione europea dal 1º dicembre 2019) dove viene assunta (ironia della sorte…), per alcuni dossier riguardanti la sicurezza e l’immigrazione!! Nominata nel 2016 alla guida del DIS, Elisabetta Belloni è stata la prima donna (in un contesto maschilista) a ricoprire tale ruolo nella storia dei servizi segreti italiani. In generale si può osservare che la mappa del potere mondiale sta cambiando profondamente dopo l’elezione di quello psicopatico di Trump che inciderà sugli equilibri geopolitici nelle singole aree del pianeta. Anche le mosse della Belloni si iscrivono in questa cornice di riequilibrio sovranazionale dei poteri.

A questo punto è importante ricordarci, per capire meglio il problema, dell’arresto e delle confessione nel 1974, di Vito Miceli (foto sotto), ex capo del SID (Servizio Informazioni Difesa), che raccontava della fondazione di un Sid «parallelo», un servizio segreto non ufficiale, definito «SID parallelo» o «Rosa dei Venti», che agiva all’interno del SID ufficiale. Miceli dichiarò che furono gli stessi servizi segreti ad acquistare il terreno per costituire come Patto Atlantico della Nato la base di Capo Marrargiu, comprata attraverso «strani sporchi movimenti».

Il Centro Addestramento Guastatori (CAG) di Capo Marrargiu (foto sopra), situato vicino ad Alghero (Sardegna), ancora oggi è un’installazione militare riservata gestita dall’AISE fondata il 28/8/2007 dal governo Prodi II e dipendente dallo stato maggiore della difesa. Storicamente fu uno dei siti principali utilizzati per l’addestramento dell’organizzazione Gladio (un’organizzazione CIA-NATO, imbottita di fascisti all’interno del potere politico istituzionale, i cui unici scopi erano quelli di impedire al Pci di sottrarle il potere politico, attraverso l’attuazione del piano militare della strategia dell tensione); il sito sardo, oggi più che mai, viene utilizzato per l’addestramento di incursori. Il complesso ospita il Distaccamento operativo tipo C del Raggruppamento Unità Difesa (RUD), un ente militare interforze italiano, alle dirette dipendenze dello stato maggiore della difesa, che assicura il supporto logistico, la difesa e la sicurezza delle installazioni dell’AISE. Miceli, pur negando le finalità eversive delle stragi di stato nella strategia della tensione, ammise ambiguamente la necessità di strutture di “sopravvivenza” o di emergenza, spesso giustificandole come “Nuclei per la difesa dello Stato“!!
Le inchieste del 1974-’75, condotte dal giudice Giovanni Tamburino, misero in luce la natura eversiva di parte del servizio segreto militare in quel periodo storico.

Ma ancora oggi ci domandiamo se davvero i servizi segreti «paralleli», hanno addestrato a Capo Marrargiu migliaia di civili per poi usarli come terroristi dello stato nella sporca logica militare della strategia della tensione? Del resto, l’allora presidente del consiglio, Giulio Andreotti (foto sopra), confessò nel 1990 dinanzi alla Commissione Parlamentare sulle stragi, che dal 1956 i servizi segreti, nell’ambito di un’intesa «Stay-Behind», avevano reclutato civili per addestrarli proprio a Capo Marrargiu. L’ammissione di Giulio Andreotti, confermò la presenza di determinati servizi segreti «paralleli», e di conseguenza, avvalorò l’esistenza di uno Stato «parallelo», di un «Doppio» Stato.

Il 22 aprile la senatrice Simona Petrucci di FdI (foto sopra), dichiara ai mass media che grazie al Decreto Sicurezza ci saranno più assunzioni e tutele per gli agenti di sicurezza. “Gli agenti non saranno automaticamente indagati quando decidono di agire”: una scusa per rimanere sempre impuniti, come: “possono uccidere per difendersi”. Una tattica militare vecchia, usata fin dai tempi di Mussolini e usata anche per l’omicidio del compagno Anarchico Giuseppe Pinelli, ucciso in questura a Milano nel ’69, per incolparlo della strage organizzata e realizzata in Piazza Fontana dal Patto atlantico anticomunista. Quelli si che hanno fatto danni sociali e ambientali con la complicità delle forze dell’ordine – disordine, altroché i movimenti di lotta contro il capitalismo e i loro servi…
La Storia insegna che noi Anarchici siamo sempre stati pronti a lottare contro lo strapotere del capitalismo e dei loro servi, le forze dell’ordine – disordine e i loro abusi di potere!
Così, come se tutto questo non bastasse, quella pagliaccia doppiogiochista della Meloni, col suo decreto sicurezza ha voluto ulteriormente aumentare il potere militare degli sbirri e la loro impunità!!
La Storia è piena dei tanti abusi di potere attuati dai servizi segreti occulti, ancora oggi rimasti impuniti e liberi di costituire servizi segreti paralleli (es. squadra fiore), e di rifare sempre gli stessi giochi sporchi occulti, creando altri abusi di potere e tante ingiustizie sociali inflitti a danno di cittadini spesso omologati e volutamente mal informati.
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Nè dio Nè stato Nè servi Nè padroni. Via la Meloni (leccaculo dei più ricchi e dei poteri forti), dai coglioni!!
W l’Anarchia, l’unica coerente nella storia perchè senza gerarchie, senza poteri, senza deleghe: l’unica via!!
Solidarietà a tutte le compagne e compagni Anarchici arrestati ingiustamente dalle forze dell’ordine – disordine! Ricordatevi sbirri, che i terroristi siete voi! Le stragi di stato le avete fatte voi, non noi Anarchici utopistici che sognano ancora, nonostante l’immoralità dello stato, un mondo senza ingiustizie sociali e senza classi sociali, un mondo senza guerre, e senza armi!
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Gli Anarchici (Versione Italiana di: Les Anarchistes) – Léo Ferré
https://www.youtube.com/watch?v=GzpzBOkXvpI&list=RDGzpzBOkXvpI&start_radio=1
Assalti Frontali – cattivi maestri
https://www.youtube.com/watch?v=Sqc5gFf-35Y&list=RDSqc5gFf-35Y&start_radio=1
Il lago che combatte (feat. Il muro del canto)
https://www.youtube.com/watch?v=Sqc5gFf-35Y&list=RDSqc5gFf-35Y&start_radio=1
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Voi avete paura dell’insurrezione.
La si farà quando il popolo lo vorrà
e non quando la polizia ne avrà bisogno.
Louise Michel
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Cultura dal basso contro i poteri forti
Rsp (individualità Anarchiche)