
In questi giorni i mass media scrivono che attorno alla manifestazione “Remigration summit” del 18 aprile in piazza duomo a Milano, che vede tra i principali promotori la Lega per Salvini Premier (LSP), i neofascisti di tutta Europa invocheranno ancora odio, razzismo, repressione, militarizzazione e suprematismo. Per questo evento ci sono state anche polemiche ambigue anche da parte di Forza Italia, che aveva fatto sapere attraverso i mass media: “la città di Milano non merita di ospitare il Remigration Summit, un evento in odore di xenofobia e razzismo”. L’evento del 18 aprile a Milano è stato organizzato dai Patrioti per l’Europa, il gruppo cui fa capo il Carroccio all’Europarlamento. La manifestazione del 18 a Milano ha un profilo istituzionale e anticostituzionale. Ma il nome, “Remigration Summit” non è nuovo, è un concetto che da una quindicina d’anni s’aggira meschino, sciagurato, spregevole e malefico per l’Europa.

Giuseppe Sala, sindaco della città medaglia d’oro della Resistenza, dopo un confronto coi vertici delle forze dell’ordine – disordine (gli stessi che attivarono il piano militare della strategia della tensione), ha fatto sapere che la manifestazione secondo le leggi (fasciste), non può essere vietata, anche se risulta essere un iniziativa razzista, xenofoba e quindi anticostituzionale. Milano antifascista non può dare spazio a provocazioni o a messaggi che richiamano ideologie fasciste che la Storia d’Italia ha già condannato. Ma la cosa più assurda è che la manifestazione fascista “Remigration Summit” si svolgerà proprio una settimana prima dell’anniversario del 25 aprile, festa della liberazione dai nazifascisti grazie ai partigiani antifascisti nel 1945! Milano è una città che da allora, ha sempre contrastato i fascismi, vecchi e nuovi.

Quando la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi, che ha incentivato la Meloni coi voti del M5S, ha chiesto al prefetto Claudio Sgaraglia (foto sopra), di vietare la manifestazione anticostituzionale in piazza duomo; il prefetto, da grande cafone ambiguo, le ha risposto: “Ma chi è? Il duce? Se non le piace la piazza dei patrioti stia a casa. Noi saremo in piazza tranquilli, sorridenti, determinati. Ci saranno gli agricoltori, c’è la gente che lavora”.

Attilio Fontana (foto sopra), presidente della Regione Lombardia dal 2018, fa sapere attraverso i mass media che lui non è scosso dalle polemiche e dichiara con la sua faccia di merda senza scrupoli: “Io ci sarò per sostenere innanzitutto il principio che noi siamo per un’immigrazione controllata”. Secondo Fontana, la sinistra è confusa nelle scelte: “perché prima sosteneva le nostre scelte e poi improvvisamente le contesta”. Il fatto strano è che la Remigration summit divide pure il centrodestra! Amir Atrous responsabile milanese del Dipartimento immigrazione di Forza Italia, dichiara ai mass media: “Milano non merita di ospitare un evento in odore di xenofobia e razzismo. Forza Italia ha già espresso la sua contrarietà, organizzerò un evento dedicato all’impegno sociale e civile delle seconde generazioni proprio il 18 aprile”. Ricordiamoci che la storia del partito ‘Forza Italia’ è intrecciata con le vicende giudiziarie, sporche e occulte, del non compianto Silvio Berlusconi, appartenuto alla loggia massonica P2 – N. di tessera 1816, che tra l’altro fu indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio di denaro sporco, traffico di droga, tangenti fiscali e frode fiscale.

(nella foto sopra, Tajani col cappello MAGA in mano, alla corte di Trump).
Nel contesto della stretta virata a destra dell’occidente, i ‘patrioti per l’Europa‘ sono protagonisti di una battaglia politica suprematista e guerrafondaia all’insegna del riarmo, del sovranismo e della “remigrazione“. La Lega, ovviamente, è tra i primi sostenitori e tirapiedi dell’iniziativa e cerca spazio nelle strade e nelle piazze di Milano.

Ricordiamoci che già allora, il regime fascista di Mussolini (foto sopra), adottò politiche restrittive verso gli immigrati, culminate con le leggi razziali del 1938. Nel 1940, un decreto reale ordinò l’internamento in campi di concentramento (come in Abruzzo), di stranieri provenienti da paesi nemici o non graditi, inclusi ebrei dell’Europa centrale, rom e slavi. La legge del 1939 “Provvedimenti contro l’urbanesimo”, limitava lo spostamento dei cittadini italiani dalle campagne alle città. Il regime si oppose alle unioni miste nelle colonie, definendole “meticciato” e vietando le relazioni tra italiani e sudditi, per mantenere la presunta ‘purezza della razza italica’ (???). Mussolini espresse anche preoccupazioni per una possibile invasione cinese o asiatica in Europa. Ma mentre limitava l’immigrazione, il regime fascista sosteneva l’emigrazione italiana per cercare “spazio” all’estero (come l’America), cercando di controllarla per mantenere un legame con la patria. Il regime fascista gestì la povertà dilagante, principalmente attraverso forme di assistenzialismo centralizzato, mirate al controllo sociale e al consenso più che all’eliminazione delle cause economiche, sociali e discriminatorie. Le azioni principali inclusero la distribuzione di buoni pasto e alloggio tramite l’Ente Opere Assistenziali (EOA), la creazione dell’Unione fascista famiglie numerose e opere assistenziali collaterali come le colonie estive. Dal 1931, il Partito fascista gestì l’assistenza sostituendosi alle istituzioni locali e fornendo buoni per vitto, latte e carbone, spesso in cambio di adesione e lealtà al regime. Furono create colonie marine e montane per i figli dei poveri e l’Opera Nazionale Dopolavoro (OND) per organizzare il tempo libero e fornire sussidi. Molte di queste misure furono assistenzialiste e non risolutive. La crisi degli anni ’30 ridusse i consumi alimentari, e le politiche agrarie non riuscirono a contrastare efficacemente la povertà rurale. Queste azioni erano strettamente legate alla ricerca del consenso e alla propaganda, spesso finalizzate a rafforzare la struttura del partito.

Dopo aver fatto un excursus sulla storia, ritorniamo ai problemi di oggi domandandoci: ma che lavoro faceva quella pagliaccia arrivista della Giorgia Meloni (a destra nella foto), prima di essere presidente del consiglio?
Nel 1998, dopo aver vinto le primarie di Alleanza Nazionale (fascistoni), nato per l’XI Municipio di Roma, viene eletta consigliere della Provincia di Roma sempre per AN, fondato da quella merda borghese di Gianfranco Fini nel 1995 ed erede del Movimento Sociale Italiano fondato nel 1946, proprio quelli che attuarono (pagati dalla Nato anticomunista), la strategia della tensione (piano militare che prevedeva colpi di stato e stragi di stato per detenere il potere politico). Il padre di Giorgia Meloni, Francesco Meloni (foto sotto), secondo la figlia abbandonò la famiglia quando lei era piccola. Successivamente è stato condannato a 9 anni di carcere per traffico di stupefacenti, e alcune testimonianze di collaboratori di giustizia lo hanno collegato ad ambienti criminali (mafia, ‘ndrangheta, camorra ecc.).

‘Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale‘, meglio noto semplicemente come ‘Fratelli d’Italia’ (Fd’I), è un partito politico italiano di destra radicale fondato nel 2012 da Ignazio La Russa, Guido Crosetto e Giorgia Meloni, la quale lo presiede dal 2014. Ma la vicenda più intricante e occulta, riguarda un selfie che ritrae la residente del consiglio con Gioacchino Amico (foto sotto), referente del clan Senese in Lombardia. Amico è descritto come un soggetto attivo nel consorzio mafioso lombardo e impegnato nella campagna elettorale per le europee di Fd’I. Meloni falsamente ha rivendicato il suo operato contro la criminalità organizzata.

‘Cosa nostra’ esiste ancora ed è molto attiva, anche se ha modificato la sua strategia dopo le stragi degli anni ’90 con l’uccisione di Giovanni Falcone (il magistrato siciliano che aveva scoperto che la mafia era subordinata alla politica e all’imprenditoria massomafiosa), passando da una violenza esplicita a una “strategia sommersa occulta”. Nonostante gli arresti eccellenti, la massomafia continua a operare in Sicilia e all’estero, infiltrandosi nell’economia legale e gestendo traffici illeciti di ogni genere. La mafia attuale è meno visibile ma ugualmente incisiva, si compra tutto e tutti cercando di infiltrarsi nei settori della politica e quindi principalmente nell’edilizia e nella gestione dei rifiuti. Sebbene la ‘ndrangheta sia attualmente considerata la mafia più potente in Italia, Cosa nostra rimane un’organizzazione criminale viva, pericolosa e capace di condizionare profondamente il tessuto economico e sociale.
https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Un-mafioso-per-amico—Report-12042026-4d29a112-e145-4628-acce-98eccf1a0844.html

A proposito di massomafia: a gennaio 2026, la guardia di finanza ha perquisito la sede del garante privacy a Roma su mandato della procura, indagando il presidente Pasquale Stanzione (foto sopra) e i membri del Collegio (Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia, Guido Scorza) per peculato e corruzione. L’inchiesta, che coinvolge l’intero vertice, riguarda presunte irregolarità nelle spese e favoritismi tra i fratelli e tra gli amici degli amici. Con l’acquisizione di atti, gli inquirenti sono in cerca di ulteriori tasselli per l’impianto accusatorio che si basa anche sul racconto di alcuni testimoni tra cui l’ex segretario generale, Angelo Fanizza (foto sotto), dimessosi due mesi dopo il caso relativo alla richiesta di controlli sulle mail dei dipendenti nella ricerca della “talpa”.

Gli indagati avrebbero ricevuto tessere “Volare Executive”, del valore di 6 mila euro ciascuna. Sulla gestione dei fondi, i magistrati di Roma contestano agli indagati di essersene “appropriati attraverso la richiesta di rimborsi per spese compiute per finalità estranee all’esercizio di mandato”. Agli atti sono citati “l’acquisto di carne, circa sei mila euro in tre anni, o sedute dal parrucchiere”. Gli inquirenti hanno evidenziato anche un “significativo aumento” nei costi di rappresentanza e gestione che nel 2024 ha raggiunto i 400 mila euro. Soldi impiegati anche per “viaggi, soggiorni in alberghi a cinque stelle, cene di rappresentanza, servizi di lavanderia, fino a comprendere fitness e cura della persona”. E’ tutta gente benestante, ma senza scrupoli, non si vergognano proprio di nulla! Nel decreto, vengono citate anche le missioni all’estero. “In particolare quella del G7 di Tokyo (2023), il cui costo ufficialmente comunicato sarebbe stato di 34.000 euro, ma che, secondo fonti interne e documentazione informale, avrebbe superato gli 80.000 euro, di cui 40.000 destinati ai soli voli”. Tra gli episodi elencati, anche la procedura sulla “sanzione nei confronti della società Meta in relazione all’immissione in commercio dei smartglasses, occhiali con tecnologia integrata. Sembrano normali occhiali da sole o occhiali da vista, ma includono al loro interno: altoparlanti, microfoni, una fotocamera leggera o persino un piccolo display che si inserisce nel campo visivo. Questi dispositivi sono caratterizzati da evidenti criticità sotto il profilo della tutela della privacy, tanto dei detentori quanto dei terzi, si legge nel decreto. Le perquisizioni e i sequestri negli uffici del garante per la privacy, rappresentano l’ennesimo colpo durissimo alla già flebile credibilità dell’istituzione.
https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/I-garantisti—Report-18012026-644f85b3-20ab-4abf-b6df-3287782d0e5e.html
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E ora un pò di musica per pensare e sentirsi vivi in un mondo spietato, dove da sempre combattiamo per cambiarlo e renderlo bello per tutti e non solo per pochi privilegiati borghesi doppiogiochisti.
Montelupo – Addio Lugano Bellahttps://www.youtube.com/watch?v=tSnJc37OwW4
FINO ALL’ULTIMO RESPIRO (OFFICIAL VIDEO) – Assalti Frontali, Il Muro Del Canto, 99Possehttps://www.youtube.com/watch?v=sAkeoWObKI0
Assalti Frontali – Guerra di Merda (Lyrics)https://www.youtube.com/watch?v=lIGTp6n2JKs&list=RDlIGTp6n2JKs&start_radio=1
Manu Chao – Clandestino (Full Album)https://www.youtube.com/watch?v=DOs5lmxDo74&list=RDDOs5lmxDo74&start_radio=1
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In politica è solo la quantità che conta.
In proporzione al suo aumento, tuttavia
i principi, gli ideali, la giustizia e la dignità
sono completamente annegati
nella massa dei numeri.
Emma Goldman
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La cultura deve essere libera per tutti!
Nè col potere della destra, nè col potere della sinistra istituzionale!!
Anarchia: l’unica coerente nella Storia, l’unica via, perchè senza potere!!
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Cultura dal basso contro i poteri forti
Rsp (individualità Anarchiche)