Il 25 aprile occupiamo le strade in senso metaforico…

Vista la dittatura militare che ci vuole imporre quella merda di Conte/Salvini…

Riappropriamoci del senso della liberazione!

Liberiamoci dalla (de)pressione di essere sempre subordinati a qualcuno o qualcosa che decide per noi, come se la vita di ognuno di noi, non valesse niente!!

Tutti dobbiamo sentirci importanti e trovare il senso del significato di vivere, in un contesto sociale ‘duro e crudo’ dove tu devi  sopravvivere, capito la metafora? Così diceva mia nonna, allora erano in balia del destino, con tanti doveri e zero diritti!). Noi, generazione nata col rispetto per tutti, senza differenze né gerarchie, reclamiamo i nostri diritti!! Noi, figli del ’68 che non hanno avuto spazio per potersi esprimere, perché è tuttora occupato dalla generazione precedente, che ha sperimentato su di noi, imponendoci la filosofia (teoria) dossettiana cattoliberalfascista, mentre la nonna (che si è trovata a crescere la seconda generazione), definiva il ‘sentimento’: una ‘debolezza’, e non era una metafora…

Noi, sognatori senza eroi, rapiti dalla favola di Pinocchio e dalle sue avventure, con le quali ci aveva trasmesso che il senso della vita, deve fare i conti con un mondo dove esiste il tipo furbo, quello buono, quello bastardo e quello stronzo e che non c’è la via di mezzo, né tanto meno la scorciatoia!!

Noi volevamo essere liberi di vivere la nostra individualità, al di fuori del concetto di ‘massa’ (che non ci ha lasciato lo spazio per muoverci), ci siamo ribellati al concetto di ‘omologazione’ di mercato (uno degli scopi della guerra fredda…). Altro che ‘pedagogia’, era tutta teoria, tanti bei libri, tanti dibattiti, ma noi non abbiamo mai usufruito di tutta questa grande ‘rivoluzione culturale’, il contesto sociale italico, dalla maestra elementare al sindaco, dalla guardia comunale al ministro, era abbastanza mediocre, passavano i raccomandati, gli ipocriti e gli arroganti, gli altri rimanevano intrappolati nell’anonimato della massa!! Ci hanno rinfacciato che avevavo ‘perfino’ la televisione come baby sitter, e quindi dovevamo ringraziarli perché eravamo fortunati (non abbiamo mai capito perchè eravamo fortunati, in confronto a chi?). Dobbiamo ringraziare quella merda di Berluska, che ha fatto i soldi col marketing della televisione commerciale, per imporci programmi da italiano medio, con poco cervello, ma che vuole fare il furbo, è questo il problema dell’italiano mediocre: di essere ignorante ma di pensare di essere il più furbo! Ecco perché poi, ha sempre fatto danni sociali, ecologici ed economici anche a sé stesso!! Altro che alzarci di livello culturale… Tutti mediocri e furbetti ci volevano!!

Meditate sessantottini meditate ancora… Ma che palle!! Tanto, a conti fatti, avete basato tutto sull’esteriore…

 

TERRORISMO Nato – Terrorismo di STATO

Ci sono oltre 800 BASI MILITARI Nato SPARSE NEL MONDO

‘Pace e Libertà’ era la sigla sotto la quale, coi fondi del famigerato piano Marshall, il governo italiano cominciò a organizzare la rete dell’anticomunismo di Stato, nel 1947. Tre anni dopo, su iniziativa del governo francese, guidato da un ex partigiano gollista, René Pleven, venne fondata a Parigi ‘Paix et Liberté’, un’organizzazione per la difesa militare e civile dal pericolo comunista. Su spinta francese, l’organizzazione si ramificò in Germania, in Belgio, in Italia, dove il terreno era già stato preparato da Sogno (partigiano bianco), e in altri Paesi europei. Un’internazionale anticomunista legata alla Francia e con sede a Parigi.

La NATO, durante la guerra fredda, in coordinamento coi servizi di informazione dei paesi dell’Europa occidentale e il Pentagono, si è servita di eserciti segreti. Questa strategia dura ancora oggi per suscitare il timore dell’Islam (riportandoci indietro al 1100 – guerre di religione) e giustificare le guerre per il petrolio. La “strategia della tensione”, le operazioni “false flag” o “false bandiere”, sono espressioni militari usate per descrivere atti terroristici, portati avanti segretamente da governi e organizzazioni, per essere poi imputate ad altri (comunisti e anarchici).

Ora cerchiamo, attraverso una breve cronologia, di sviluppare una trama che ci porta dalla II guerra mondiale ad oggi.

Proviamo ad analizzare le contraddizioni: chi erano i partigiani bianchi?

Il 9 settembre 1943, nasce a Roma il Comitato di Liberazione Nazionale(CLN) composto da brigate e divisioni: le Brigate “Giustizia e Libertà” (del Partito d’azione), le Brigate Matteotti (socialisti), le cosiddette “formazioni bianche” (di ispirazione monarchica, composte in gran parte da reparti dell’esercito e carabinieri), e la “Brigata Garibaldi”(comunisti). Gli alleati foraggiano le “formazioni bianche” ed in particolare la “Brigata Osoppo”(Udine). Nel febbraio ’45, la brigata Osoppo partecipa ad un accordo (bandiere false) con l’organizzazione Franchi (rete spionistica collegata all’Intelligence Service e diretta dal partigiano bianco Edgardo Sogno), e la X MAS (il corpo speciale della RSI, comandato dal “principe nero”, Junio Valerio Borghese) per infiltrare e contrastare le brigate partigiane comuniste, italiane e jugoslave, dopo la sconfitta dell’esercito di occupazione nazista. Il piano prevedeva una “tecnostruttura” a 3 livelli non comunicanti tra loro, e l’infiltrazione dei partigiani bianchi nelle brigate comuniste (partigiani che infiltrano altri partigiani).

I tre livelli della tecnostruttura si suddividono in: l° paramilitare, 2° organizzazione interna (gruppi e formazioni), e 3° livello è il contesto internazionale, che utilizzava e manovrava la lotta armata di destra e di sinistra per garantirsi gli equilibri e le risorse nel mondo: il cosiddetto “ordine mondiale“.

Dalla brigata Osoppo nasceranno le formazioni armate anticomuniste: il corpo volontari della libertà, volontari per la difesa dei confini e gruppi tricoloristi.

Il 15/9/1947 negli Usa, viene istituita la CIA (CentraI Intelligence Agency). Il suo compito istituzionale è di “… condurre operazioni all’estero per l’acquisizione di informazioni, non è autorizzata ad operare all’interno degli Stati Uniti e non può eseguire arresti …”, in realtà andrà molto al di là di queste funzioni ed influenzerà, con ogni mezzo possibile, la gestione politica di ogni paese del mondo. La CIA agisce alle dirette dipendenze dell’ufficio esecutivo del presidente USA. Una delle sezioni della CIA, l’Office of Policy Coordination, ha il compito ufficiale di aiutare i “… movimenti clandestini anticomunisti sia con l’aiuto finanziario che militare …”.

La NATO era il cuore di questa rete clandestina legata al terrore; il Clandestine Planning Committee (CCP) e l’Allied Clandestine Committee (ACC), erano sottostrutture clandestine dell’ Alleanza atlantica. Nell’estate del 1948 nasce in Belgio il gruppo “Glaive”, una rete clandestina destinata a funzionare in caso di occupazione russa o di vittoria elettorale delle sinistre. Si tratta di gruppi di guerriglia attrezzati con sofisticate apparecchiature e ben addestrati capaci di attuare sabotaggi, attentati, azioni di commando e garantire le comunicazioni. L’iniziativa è promossa dagli inglesi che, nei mesi successivi sigleranno dei patti bilaterali con Norvegia, Danimarca e Olanda per costituire analoghe formazioni che verranno poi addestrate a Fort Monkton (Portsmouth). E’ il primo embrione di “Stay Behind” che si espanderà a tutti i paesi che nel 1949 costituiranno la NATO, a paesi neutrali come la Finlandia, la Svizzera e l’Austria, e che organizzerà una rete clandestina anche in alcuni paesi dell’Est, in particolare in ex Jugoslavia, entreranno in “SB” le formazioni croate degli “Ustascia”. Nell’ inverno 1955 viene stipulato un accordo fra l’lntelligence Service e il servizio segreto greco (KYP) per la costituzione di un nucleo di “Stay Behind” in Grecia, si chiamerà: “Pelle di montone rosso”. Il 28/11/1956 tramite un accordo fra CIA e SIFAR nasce “Gladio”, la struttura italiana di Stay Behind, che eredita gran parte della struttura dell’Organizzazione O (Osoppo – partigiani bianchi). Il 1° Giugno 1959 in una nota riservata, l’ufficio R del SIFAR dichiara che sono state costituite 5 unità di “Gladio” per un totale di 1500 effettivi e 3000 uomini mobilitabili. Nel Dicembre 1959 l’Italia entra nel Comitato Clandestino di Pianificazione della NATO, si tratta dell’organismo che coordina le attività di “Stay Behind”.

Si istituisce, in base a un trattato firmato il 4/ 4/1949 che fu reso operativo il 24/8/’49, l‘alleanza politico-militare fra gli stati dell’occidente capitalistico, chiamata North Atlantic Treaty Organization (NATO). Gli stati membri attualmente sono: Belgio, Canada, Danimarca, Francia (che nel 1966 ha lasciato l’organizzazione militare integrata pur continuando a far parte di quella politica), Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, USA e Turchia. La struttura della NATO si articola in un Consiglio, un Comitato Militare composto da 3 organismi (comando alleato in Europa, comando dell’oceano Atlantico, comando della Manica) e il gruppo strategico regionale Canada-Stati Uniti.

Nel quadro della NATO, l’Italia aderisce anche all’accordo che regola le comunicazioni fra i servizi segreti occidentali, voluto dalla NSA (USA), a cui aderiscono anche il GCHQ (Gran Bretagna), la CBRNC (Canada), la DSD (Australia e Nuova Zelanda). Il patto prevede che i rapporti siano quasi paritari fra il primo e i secondi firmatari e che, invece, i terzi firmatari (Italia, Germania e Giappone) siano solo tributari di informazioni. L’attività dei servizi segreti in Italia sarà quindi regolata da “… un protocollo segretissimo imposto dagli americani che costituisce una vera e propria rinuncia alla sovranità nazionale della parte italiana …”. I principali obblighi sono: fornire agli USA una copia di tutte le informazioni e un diritto di supervisione americana sulla scelta del personale,che deve essere tutto di totale gradimento dei servizi competenti USA.

L’influenza del SIFAR in tutta questa vicenda enigmatica:

Il servizio segreto delle forze armate (SIFAR) nasce il 3/3/1949 con una semplice circolare interna del ministro della difesa. In realtà esso inizierà ad operare solo dal 10 settembre dello stesso anno. Gli USA hanno sciolto la prognosi sul caso Italia ritenendo ormai stabilizzata la situazione, l’Italia fa ormai parte della NATO e quindi da’ sufficienti garanzie, può quindi creare un proprio servizio segreto (SIOS=Servizio Informazioni Operative e Situazione), anche se sotto diretto controllo dei servizi statunitensi. E’ costituito da varie sezioni alle dipendenze dei capi di stato maggiore dell’esercito, della marina e dell’aviazione. Esso viene guidato dal 1959 al ’64 dal generale De Lorenzo che prima schederà 157.000 cittadini italiani (una copia di tali schede verrà fornita alla CIA) e poi tenterà di attuare un colpo di stato (1964) impiegando la brigata meccanizzata dei carabinieri da lui creata.

Il SIFAR sarà negli anni successivi al centro di innumerevoli trame, tentativi di colpo di stato, stragi, attentati, rapporti con la mafia e la massoneria.

Col nuovo ordinamento dello stato maggiore della difesa, nasce il nuovo servizio segreto militare italiano, il SID (Servizio Informazioni Difesa). Il SIFAR quindi viene sciolto, coperto dagli scandali e dai sospetti accumulati in 16 anni. Il SID però inizierà a funzionare solo dal 1/7/1966 nel frattempo, il gen. Allavena rimane alla guida del servizio. Apprendendo tutto ciò, ci si può interrogare su quello che può passare a nostra insaputa …

Con le basi militari, gli Usa introducono una cultura di guerra, di dominio e di violenza. Ovunque avvengono crimini contro la salute, l’ambiente, reati sessuali e di altro genere. Raramente i responsabili subiscono un processo perché vige ovunque il principio della extraterritorialità.

Le strutture segrete della NATO erano state equipaggiate, finanziate e addestrate dalla CIA, in coordinamento con l’M16 (i servizi segreti britannici), per combattere le forze armate dell’Unione Sovietica in caso di guerra, ma anche per commettere attentati terroristici in diversi paesi. Così, fin dagli anni ’70, i servizi segreti italiani hanno utilizzato queste armate segrete per fomentare attentati terroristici con lo scopo di causare la paura tra la popolazione e, in seguito, accusare i comunisti o gli anarchici di essere gli autori. Era il periodo che la parte comunista aveva un potere legislativo importante al Parlamento. La strategia della tensione doveva servire a screditarlo, indebolirlo, per impedirgli di accedere all’esecutivo. I terroristi di estrema destra hanno spiegato nelle loro deposizioni che erano i servizi segreti e la NATO che li avevano sostenuti in questa guerra clandestina. Dunque gli Stati Uniti erano interessati al controllo politico. Questo controllo politico è un elemento essenziale per la strategia militare di Washington e di Londra.

Nell’aprile del 1960 arrivano in Italia i dirigenti della massoneria americana Luther A. Smith e George E. Bushnell per favorire la riunificazione delle varie osservanze massoniche italiane. Per questa operazione si sono mobilitate da tempo tutte le logge statunitensi in Italia: la Benjamin Franldin di Camp Darby (base USA di Livorno), la Aviano di Trieste, la H.S. Truman di Bagnoli, la Colosseum di Roma, la Mc Clellan di S.Vito dei Normanni, la Val di Verona, la George Washington di Vicenza, delle quali fanno parte i massoni impiegati nelle basi Usa o Nato.

Nel 2003 sono partiti i missili contro la popolazione irachena in spregio all’art. 11 della Costituzione italiana che dice: “l’ Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.

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Nel luglio del 2006, il governo israeliano chiese agli americani armi “speciali”, che sarebbero partite dalla base italiana di Camp Darby (base nata da accordi fra Italia e Stati Uniti conclusi nel 1951). Da li, sono partiti i missili contro l’Iraq e contro la ex Jugoslavia. Gli Usa hanno regalato ad Israele numerose armi di vario genere, come le bombe a guida laser (Gbu-28) che sono state sganciate nei raid notturni a Beirut durante l’aggressione al Libano del periodo luglio-agosto 2006. Le bombe partivano da Camp Darby, senza che gli italiani ne avessero notizia. L’organizzazione statunitense Global Security ha dichiarato che: “Il 31° squadrone munizioni che opera a Camp Darby, è responsabile del maggiore e più disseminato arsenale di munizioni convenzionali delle Forze aeree Usa in Europa, consistente in 21.000 tonnellate collocate in Italia, e di 2 depositi classificati situati in Israele”. La base militare di Camp Darby ha assunto un ruolo importante nelle guerre del Mediterraneo. L’uso bellico delle basi sul territorio italiano, di cui gran parte della popolazione è all’oscuro, è una delle tante prove che l’Italia è un paese a “sovranità (molto) limitata”, le cui autorità sono corresponsabili dei crimini che l’organizzazione della Nato sta commettendo in molti paesi del mondo. A Vicenza la popolazione è costretta a subire la recente creazione di un’altra base americana. Il governo si è sentito obbligato a rispettare un trattato stipulato 60 anni fa dai cosiddetti “triplogiochisti” (Yalta, Nato, Patto di Varsavia), mescolati con codardi e opportunisti, senza morale e senza etica, e che oggi non ha più ragione d’essere. Il presidente del consiglio Prodi ha sostenuto (dopo una “seduta spiritica”…), che: “L’Italia deve rispettare gli accordi presi”, ma non ha precisato che si tratta di accordi stipulati nel dopoguerra, e che appaiono oggi semplicemente assurdi. La decisione di concedere agli Usa l’area “Dal Molin” per la realizzazione di una base militare americana (Ederle2), che sarà fuori dalla giurisdizione italiana, viola proprio l’art. 241 del codice penale: (Attentati contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello stato). Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti violenti diretti e idonei a sottoporre il territorio dello stato o una parte di esso alla sovranità di uno stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza o l’unità dello stato, è punito con la reclusione non inferiore a 12 anni. La pena è aggravata se il fatto è commesso con violazione dei doveri inerenti l’esercizio di funzioni pubbliche. La NATO non è stata fondata per impadronirsi del petrolio o del gas dei paesi musulmani. È precisamente là, in questa regione in cui si svolgono le pretese guerre “contro il terrorismo”, che si concentrano le importanti riserve in petrolio e gas. Se il governo Nato prende il controllo di quelle risorse, e la crisi energetica peggiora, noi saremo sempre sotto ricatto, consapevoli che gli Usa non daranno gratuitamente il petrolio ed il gas ai paesi europei.

ConocoPhillips

Poche persone sanno che il “picco del petrolio”, il massimo della produzione, è stato già raggiunto nel mare del Nord e che, quindi, la produzione del petrolio in Europa (Norvegia e Gran Bretagna) è in declino. Il giorno che la gente si renderà conto che queste guerre “contro il terrorismo” sono manipolate, e che le accuse contro il popolo arabo sono solo strategie di propaganda atlantica, rimarrà tristemente sorpresa.

E, come si poneva già allora il problema Shakespeare, ce lo poniamo ancora oggi anche noi: ma con tutti questi controllori chi controlla poi il controllore? … Chi? Cocò, Cuccuzzo e cacamucazz!! .. Tutti parenti sono! E’ questo il problema, lo stesso che aveva scoperto Falcone indagando sui fratelli massomafiosi e i mammasantissima!! Totò Rina era solo l’ultimo gradino della loro scala sociale…

Noi siamo cresciuti senza classi sociali! eravamo tutti uguali mangiavamo lo stesso menù e andavamo a scuola tutti assieme ….

E ci vogliono ancora prendere in giro?

Noi ricercatori senza padroni, siamo un caso a parte perchè siamo riusciti a fare due libri storici molto importanti per capire che cosa sono i poteri forti!!

Il primo libro lo abbiamo autoprodotto alla fine degli anni ’90, analizzando che cosa era la massoneria come classe sociale, poi, di conseguenza, nel 2008 abbiamo prodotto il libro sugli anni ’70, prendendo come esempio il capo delle Br Alberto Franceschini (e il suo libro ‘Che cosa sono le Br’) anche se ha giustificato la loro (ottusa, secondo noi) logica militare, dicendo che a 20 anni conosci solo metà della mela (ecco perchè sei facilmente manovrabile…).

Ma nonostante abbiamo, da autodidatti, potuto esprimerci e dire la nostra, trattando approfonditamente argomenti scottanti, non ancora affrontati all’interno del movimento ‘antagonista’, non ci ha cagato nessuno, forse perchè i contenuti analizzati erano troppo scomodi allora, soprattutto per i fighettini di sinistra, borghesi e oppurtunisti che gestiscono centri e spazi sociali. Nel contesto sociale di oggi, con la destra cattolica-integralista al potere, siamo messi anche peggio…

Nonostante tutto, abbiamo ancora qualche speranza di poter affrontare in futuro, le tante contraddizioni che ci sono state nella Storia, anche in quella partigiana. Mia nonna diceva anche che chi vive sperando muore cagando, ma che è meglio darsi da fare nel frattempo!!

Per dare voce al proletariato e al sottoproletariato, consapevoli dell’importanza di puntualizzare questa interferenza anomala nella Storia, per ricominciare a pensare ad un Mondo libero da supremazie militari, senza gerarchie ne’ sfruttamento dell’uomo sull’uomo e per l’eliminazione delle classi sociali: dammose ‘na mossa!!! Basta armi!! Basta guerre!! Basta soldati!! Basta dittature militari!!!! Basta sbirri!! Basta massomafia …

 

https://ricercatorisenzapadroni.noblogs.org/post/2017/08/10/f35-costi-raddoppiati-ritardo-di-5-anni-e-non-possiamo-tirarci-indietro/

 

– Ma tu non puoi crescere — replicò la Fata.
– Perché?
– Perché i burattini non crescono mai. Nascono burattini, vivono burattini e muoiono burattini.

(da Le avventure di Pinocchio di C. Collodi)

 

Cultura dal basso contro i poteri forti

Rsp (individualità Anarchiche)