28/3/1997: KATER I RADES. IL NAUFRAGIO DELLA SPERANZA …

Nel 1997 una motovedetta albanese con circa 120 profughi a bordo viene speronata da una nave della Marina militare  italiana. Muoiono in 81, di cui 24 mai ritrovati. È il primo respingimento in mare.

Risultati immagini per Katër i Radës

 

 

Sono passati 18 anni da quel tragico 28 marzo 1997, quando la motovedetta Kater I Rades (in albanese, battello di rada) parte dal porto di Valona. Destinazione Italia. È una piccola imbarcazione, progettata per 10 membri dell’equipaggio, ma in quel venerdì di Pasqua ha imbarcato quasi 120 profughi, intere famiglie in fuga dagli inizi di guerra civile e carica di civili. L’Italia risponde mettendo in atto il primo respingimento in mare, a cui ne seguiranno molti altri. Avvistata dalla fregata Zeffiro della Marina militare che le intima di tornare indietro, la Kater I Rades viene in seguito speronata dalla corvetta Sibilla. L’urto è violentissimo. In 15 minuti la nave affonda portando con sé il suo carico di profughi. Muoiono in 81, in gran parte donne e bambini, bloccati nella stiva dove pensavano di essere al sicuro. Ma solo 57 corpi vengono recuperati, degli altri 24 non v’è traccia.

 

Rsp (individualità Anarchiche)