
Il 4 giugno 2026 sono state archiviate definitivamente le accuse contro Marcello Dell’Utri (a destra nella foto), il braccio destro di Berluskoni (a sinistra), quello che ha fatto da tramite per il patto segreto tra stato e mafia, facendo entrare Berluska dentro al potere politico dello stato (Forza italia). Era quello che Falcone aveva scoperto prima di essere ucciso dalla mafia mentre terminava l’inchiesta sui mandanti occulti delle stragi di mafia 1992 – ’93, con quella inchiesta aveva capito che la mafia era l’ultimo gradino di quel potere politico, economico, militare. Falcone il 2 giugno 1981, dopo aver letto gli atti della commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività della loggia massonica “P2”, a 3 mesi dalla prima scoperta della lista massonica segreta degli appartenenti alla P2 trovata nella fabbrica la “Giole” di Castiglion Fibocchi (Arezzo), lista massonica gerarchica della P2 istituita dal massone Licio Gelli (foto sotto), una lista che conteneva i nomi dei vertici massonici di militari, industriali, giornalisti e importanti politici, facendo emergere l’esistenza di un “Stato occulto all’interno dello Stato istituzionale“.

L’ex senatore Dell’Utri è stato coinvolto in diverse vicende giudiziarie come le stragi di mafia del 1993. Dell’Utri è stato condannato in via definitiva nel 2014 a 7 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. Ha scontato la pena di 7 anni per aver agito come garante (Patto stato mafia) dell’accordo di protezione tra Silvio Berlusconi e Cosa Nostra tra il 1974 e il 1992. Marcello Dell’Utri è stato per Silvio Berlusconi l’amico fidato per fare intrallazzi (aumm – aumm), il braccio destro imprenditoriale e il co-fondatore di Forza Italia. I due si conoscevano dagli anni ‘60 a Milano, Dell’Utri ha lavorato per Berlusconi fin dai primi anni dell’imprenditoria immobiliare (come segretario ed ex allenatore della squadra sponsorizzata dall’Edilnord, la squadra sponsorizzata dall’Edilnord (gruppo sportivo Torrescalla), che organizzava squadre a vari livelli di età per partecipare ai campionati. Formata da imprese di costruzioni di Silvio Berlusconi, gestita da giovani milanesi legati all’omonima residenza universitaria dell’Opus Dei.
Negli anni ‘70 e ‘80 è stato un manager di spicco in Publitalia e nelle reti Fininvest. Nel 1993, insieme a Berlusconi, ha fondato il partito Forza Italia, curando in prima persona le strategie di marketing politico che portarono alla vittoria elettorale del 1994 del cattofascista liberale Berluska.
Nel 2014, Dell’Utri è stato condannato in via definitiva a 4 anni e mezzo di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. La sentenza ha stabilito che Dell’Utri ha agito come mediatore e garante di un “patto di protezione” tra Berlusconi e i vertici di Cosa Nostra palermitana fino al 1992. Il loro legame è rimasto indissolubile per decenni, tanto che l’ex premier ha voluto nominare Dell’Utri anche nel proprio testamento, gli dona 42 milioni di euro per pagare gli avvocati (fratelli P2isti) per farlo rimanere impunito dagli intrallazzi sporchi e occulti che aveva gestito attraverso la loggia massonica P2, senza mai che parlasse di lui e delle sue logge occulte come tramite politico per i loro sporchi affari.

Solo ad aprile 2026 il Gip si è sbilanciato dopo tutte le assoluzioni ingiuste (comprate da dell’Utri col metodo massomafioso – piramidale), condannando Dell’Utri e la moglie Miranda Ratti (foto sopra), solo per la mancata comunicazione di variazioni patrimoniali (violando la legge Rognoni-La Torre), in relazione a circa 42 milioni di euro ricevuti da Silvio Berlusconi tra il 2014 e il 2024 e nascosti in Svizzera, mentre in altri procedimenti (come il caso P3) ha beneficiato della prescrizione. Secondo la procura di Roma la P3 era un’associazione finalizzata al pilotaggio di appalti occulti statali, alle sentenze e al dossieraggio manipolato dai servizi segreti occulti. Nel registro degli indagati figurano l’ex- coordinatore del PdL Denis Verdini e il senatore Marcello Dell’Utri, il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo, il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, il coordinatore del PdL in Campania Nicola Cosentino, il faccendiere Flavio Carboni processato per il crack del Banco Ambrosiano (banca mondiale del Vaticano incoerentemente costituita con la pietà cattolica e la speculazione dei poveri).

Il 22/4/1998 Flavio Carboni (fotto sopra), venne condannato in appello a otto anni e sei mesi di reclusione insieme ai suoi amici fratelli occulti Umberto Ortolani condannato a 12 anni e a Francesco Pazienza, condannato a otto anni, insieme all’imprenditore Arcangelo Martino e il magistrato tributarista Pasquale Lombardi. Questi ultimi tre, arrestati l’8 luglio 2010, vengono considerati i vertici dell’organizzazione P3. Flavio Carboni diventò famoso grazie alla protezione massonica dell’agente segreto Francesco Pazienza, col capo della loggia massonica P2 Licio Gelli e con l’ex gran maestro del Grande Oriente d’Italia Armando Corona e con l’imprenditore Silvio Berlusconi, di cui è stato socio in affari per il progetto business “Costa Turchese”, noto anche come “Olbia 2”.

Poco prima di essere ucciso, il giudice Giovanni Falcone (foto sopra), stava indagando sugli intrecci tra: mafia, politica e ambienti economici. È stato ritrovato un suo appunto sul pagamento di ingenti somme di denaro da parte di Berlusconi a Cosa Nostra. Nello specifico, l’appunto indicava che l’imprenditore milanese avrebbe pagato i boss mafiosi e, secondo i giudici, Dell’Utri è stato il mediatore di un patto stipulato a partire dal 1974 tra Berlusconi e la mafia siciliana (patto stato mafia), per i ripetitori Mediaset televisivi in Sicilia. La Trattativa Stato-Mafia. I Pm nel 2023 (finalmente sembrava che il destino potesse cambiare), dichiararono ai mass media: “Processate Dell’Utri per gli oltre 42 milioni regalati da Silvio Berlusconi”. Quei trentamila euro al mese da Berlusconi a Dell’Utri. Ma il potere della P2 occultò la verità.

Insomma la storia di Dell’Utri è intrecciata a quella di Berlusconi, fin da quando nel 1964 fresco di laurea in giurisprudenza, iniziò a lavorare come segretario per Berlusconi, rimanendo legato a lui per tutta la vita professionale. Dopo aver scoperto (grazie alla commissione stragi) il mondo occulto che c’è dietro allo stato, nel 2025 Marina Berlusconi (foto sopra), presidente di Fininvest e del gruppo Arnoldo Mondadori, con lo stesso potere occulto e arrivismo di suo padre Berluska (vecchio vizio della borghesia), ha definito il servizio mandato in onda da Rai 3, dicendo che Ranucci “ha tentato di riesumare le infamanti [gergo massomafia – borghesia che usa l’ignoranza della mafia per i loro sporchi giochi], accuse di una vicinanza di mio padre alla criminalità organizzata”. Questi ex repubblichini con una cultura ancora monarchica nonostante l’evidenza, negano i fatti senza vergognarsi (cultura piccola medio borghese – servi del potere della cultura monarchica). Quell’infame della figlia di Berluska P2, col potere ereditato dal padre doppiogiochista (stava con tutti, a lui interessava solo avere il potere) venne intervistata dalla trasmissione Report il 1 gennaio 2025 che analizzava le stragi e gli attentati del 1993-1994 (indagini fatte della Procura di Firenze) dove emersero nuovi dettagli sul ruolo di Marcello Dell’Utri, ancora sotto inchiesta per strage. Ma al centro dell’analisi fatta da Report c’era anche una “montagna di denaro” ricevuta da Silvio Berlusconi, che getta nuova luce sulle origini oscure dell’impero del Cavaliere. Guarda caso dopo l’intervista della figlia di Berluska, il 7 ottobre 2025 un ordigno è esploso nella notte davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci, giornalista di Report, nel comune di Pomezia (lo stesso metodo militare della P2 -strategia della tensione – che usavano come terrorismo psicologico per imporsi come potere) facendo stragi e colpi di stato per convincere l’opinione pubblica che serviva più controllo militare e più oppressione (come ai tempi del fascismo).
Ora vi consigliamo per capire meglio il problema di guardare questo video fatto il 12/01/2025 da Report, intitolato: “Il Signor D”, che riceveva una “montagna di denaro” da Silvio Berlusconi e approfondisce le origini dell’impero del Cavaliere P2 Berluska (ricorda i cavalieri crociati del 1.100, quelli che hanno creato le guerre di religione per costituire, col loro potere gerarchico un loro impero, economico, politico, militare es: P2).
https://www.raiplay.it/video/2025/01/Il-Signor-D—Report-12012025-463ab818-d3fd-454f-8eac-
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E ora per avere un po’ di ottimismo, indispensabile per proseguire la lotta di classe, vi consigliamo di ascoltare questa canzone:
Emsi Caserio: Rap Anarchico Popolare (VIDEOCLIP 2014)
Rap dal basso: https://www.youtube.com/watch?v=qg4N2z7g_5k
DEFINISCI BAMBINO – Canzone di denuncia civile su Gaza e i diritti umani
https://www.youtube.com/watch?v=yxtVdHTCLOU
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La democrazia è menzogna, è oppressione,
è in realtà oligarchia, cioè governo di pochi
a benefizio di una classe privilegiata,
ma possiamo combatterla noi in nome
della libertà e dell’uguaglianza, e non già
coloro che vi han sostituito o vogliono
sostituirvi qualcosa di peggio.
E. Malatesta
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Solidarietà alle compagne e ai compagni anarchici ingiustamente arrestati.
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Cultura dal basso contro i poteri forti
Rsp (individualità Anarchiche)