Milano: case sfitte e sgomberi, arresti assurdi e sindaci impuniti, miseria, ignoranza e fascisti al potere…

 

All’alba del 13 dicembre a Milano gli sbirri (considerati appunto: servi dei servi), sono andati a sgomberare la povera gente dalle case popolari, non sono andati in quartiere per rompere i coglioni alla mafia o a mammasantissima, o allo sbirro corrotto che abita anche lui nelle case popolari!!   Ma hanno avuto il coraggio di sgomberare proprio chi non riesce più a pagare l’affitto (decreto Salvini), dando per scontato che l’ultimo gradino della scala sociale non sia tutelato e non abbia nessuno che rivendichi i loro diritti fondamentali come: casa, lavoro, assistenza ai malati e, quindi, dignità. Gli sbirri che da secoli ricoprono il ruolo di bastardi (senza cervello perché abituati ad eseguire gli ordini e basta), perché difendono il perbenismo della massomafia: hanno sgomberato con metodi autoritari e militari 8 famiglie indigenti con bambini (non terroristi addestrati dai servizi segreti), che avevano occupato appartamenti sfitti da anni, per sopravvivenza.

Durante lo sgombero sono stati denunciati e messi agli arresti domiciliari 9 compagni che facevano parte del “Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio”, collegato al centro sociale «Base di Solidarietà Popolare». Per sgomberare con ferocia quelle famiglie, abitanti in locali che il comune di Milano non ha i soldi per ristrutturare, sono stati impiegati e pagati dallo stato per la bastardata 190 uomini dell’arma, di cui 90 per la cattura e per le perquisizioni; altri 100 fra polizia e carabinieri dei reparti mobili per garantire l’ordine pubblico (un paradosso! Un controsenso!! Un insulto alla miseria!!!).

A firmare gli arresti domiciliari per i compagni, è stata il gip Manuela Cannavale e il pm Piero Basilone, accusandoli ingiustamente del reato di associazione a delinquere per una serie di episodi di occupazione abusiva di alloggi di edilizia pubblica sfitti, e di resistenza a pubblico ufficiale.. .

Il Comitato Abitanti Giambellino Lorenteggio si difende dichiarando che la loro attività politica, serve come risposta all’emergenza abitativa di 10.000 case vuote non assegnate e 23.000 famiglie in graduatoria ancora in attesa. Gli immobili popolari erano stati occupati nel 2015 per contrastare le speculazioni edilizie, organizzate dal sciur Sala (per queste altre ‘furberie’, lo hanno eletto sindaco di Milano…) e dai suoi servi per il mega business dell’Expo.

L’emergenza casa a Milano, non è una questione che nasce oggi, si tratta del risultato di decenni di scelte amministrative e politiche ben precise. La situazione è diventata sempre più critica da quando, con una legge regionale del 1996, l’ex IACP è stata trasformata in ALER, un’azienda vera e propria, con fini di profitto. I problemi a cui ha portato questa direzione sono ben visibili nel fallimento delle sue partecipate (ora tutte in dismissione, e ALER dovrà pagare i debiti), soprattutto l’ASSET srl, una società immobiliare che ALER controllava al 100%, le cui perdite sono dovute a investimenti azzardati di cui poi Aler si è accollata i buchi di bilancio. ALER dunque si ritrova, dopo la malagestione dell’era Formigoni, indebitata fino al collo, sommersa dai costi di manutenzione (da troppo tempo trascurata) dei suoi stabili, senza più poter chiedere prestiti alle banche. Come se non bastasse, le sue stesse case sono state ipotecate in garanzia, e dal 2013 l’azienda è stata commissariata, finendo in dubbie mani (massomafia – mammasantissima)…

Le case popolari dei quartieri popolari di Giambellino Lorenteggio, costruite negli anni ‘20 ed erano conosciute come le case popolari “dei Francesi”, perché destinate agli italiani emigrati in Francia e richiamati contro il loro volere in patria con l’avvento del fascismo.

Alloggi popolari in vendita ma la crisi frena i "riscatti" 

Le istituzioni o le amministrazioni cittadine se ne fregano di questi territori dormitorio abbandonati. Il comitato quindi è una risorsa sociale per il quartiere perché risponde alle esigenze primarie degli abitanti che sono costretti a sopravvivere in un contesto di degrado sociale fatto di miseria e di mancanza di lavoro e servizi, in questo contesto i compagni, convinti che la filosofia e l’utopia, per realizzarsi si debbano attuare, si sono tirati su le maniche cercando di aiutare a migliorare il quartiere, incentivando la socialità multietnica e in automatico anche l’integrazione tra le culture del Mondo, occupando le case popolari togliendole alle speculazioni varie per darle alla povera gente che ne ha diritto, come dice la costituzione italiana. I compagni organizzavano, attraverso l’autogestione, anche il doposcuola per i bambini (per fargli fare i compiti, per evitare che vengono bocciati) , anche l’aggregazione etnica è gestita ormai dal quartiere, con feste e cene autogestite, con distribuzioni gratuite di cibo e vestiti, per evitare che la povera gente, obbligata a vivere di espedienti per sopravvivere (rubare per mangiare), finiscano in galera anche per solo aver rubato una gallina….

Col progetto massomafioso (business) dell’expo, il sindaco cattosinistroide Sala, conosciuto per essere un pappone spregiudicato senza scrupoli, ha voluto ‘gentrificare’ i quartieri vicini, progettando anche la metropolitana e il teleriscaldamento, alzando così il valore degli immobili, con la conseguenza di aumentare il costo degli affitti, o la vendita delle case agli inquilini, con prezzi superiori ai 100.000 euro per un monolocale, quando la maggior parte degli occupanti sono anziani con pensione minima o famiglie di disoccupati (sottoproletari), ed è ridicolo chiedere o pretendere dei soldi da loro….

Il sindaco di Milano Sala, è stato denunciato nel 2015 per abuso d’ufficio: avrebbe creato un vantaggio a una società, affinché si aggiudicasse in modo illecito la fornitura del verde destinato all’Expo. Un affare stimato in 4,3 milioni di euro (massomafia – umma umma)…

In questi anni anche il Comitato abitanti San Siro è riuscito a resistere a molti sgomberi e a ravvivare la vita di un quartiere in cui anche i negozi, per l’aumento degli affitti ALER, continuano a chiudere, e in cui molti servizi pubblici essenziali mancano. Non sono solo i servizi a mancare o a essere gestiti male dal Comune: le abitazioni stesse versano in condizioni precarie. Magari rifanno la facciata, ma all’interno le strutture rimangono degradate, tanto che a volte ne viene ordinata l’evacuazione per motivi di sicurezza…

Il sindaco Sala coi miliardi arrivati dal business dell’expo (non solo verde ‘gonfiato’ ma, soprattutto cementificazione immotivata di terreni agricoli), ha voluto trasformare Milano in una città vetrina, senza preoccuparsi se questo suo non senso avrebbe causato l’isolamento delle fasce di popolazione più povere, relegate tramite i processi di gentrificazione sempre più ai margini della metropoli. In questi quartieri periferici, il movimento per la casa è qualcosa di più che una lotta per difendere il diritto di avere un tetto sotto cui vivere…

In questo periodo di freddo intenso, il telegiornale annuncia quotidianamente la morte di persone ai margini da questa sozza società e costretto a dormire all’aperto, sotto un cartone. E’ questo il destino amaro della povera gente? Ma è giusto che chi possiede tutto debba vivere bene e chi non ha niente sia destinato a tribulare per tutta la vita? Ma perché la chiesa e i ‘timorati di dio’, da secoli si sono arricchiti e ingrassati, speculando sulle disgrazie della povera gente, (dandogli la carità, il famoso panino vuoto…), non hanno mai pagato niente? Anzi, hanno preso pure la gloria, costituendo con le speculazioni fatte sui poveri, una banca Mondiale chiamata Ior!! Ma perché noi, bassa plebe, non abbiamo ancora in mano la cultura? Forse perché la scuola è ancora troppo autoritaria e selettiva per noi. La cultura NON è un diritto per tutti! Vogliono tenerci ignoranti per renderci mansueti, sottomessi e facilmente manovrabili, soprattutto per i giochi sporchi dei partiti, delle multinazionali e dei poteri forti (massomafia).

Secondo la logica perbenista borghese del gip Manuela Cannavale e del pm Piero Basilone, i compagni hanno fatto reati contro la costituzione perché hanno lottato per alleviare, in parte, le sofferenze della povera gente, per non vedere più nessuno morire di freddo nella propria città.

A proposito di contraddizioni a Milano: il 17 dicembre dopo 4 giorni dagli sgomberi, i mass media annunciano che i fascisti (alla faccia della costituzione che punisce l’apologia del fascismo, prevista dall’art. 4 della legge Scelba), hanno organizzato un business con la Regione Lombardia, per fare soldi e propaganda, puntando sui turisti.

 Lupi delle vette, Anpi: "Neofascisti si arrampicano in Regione"

L’associazione i Lupi delle vette (branca escursionistica della formazione neofascista Lealtà Azione) ha organizzato, insieme all’assessore regionale allo Sport Martina Cambiaghi, una pagliacciata escursionistica di propaganda fascista: la scalata dei neofascisti in Regione Lombardia…

Puntualizziamo che, l’ex presidente ciellino cattofascista ambizioso Formigoni (detto il magna tutto senza scrupoli, ma timorato di Dio, che fa le cose sporche si, ma di nascosto e, da buon mediocre è convinto che tanto poi, i PECCATI vengono cancellati con la confessione. La pensava così anche Totò Riina, che era analfabeta!), a marzo di quest’anno è stato sostituito da Attilio Fontana, esponente della Lega Nord, dal 1995 al 1999, il nuovo presidente (padrun) della Regione Lombardia. E’ grazie alle raccomandazioni di Fontana, quel viscido di Stefano Pavesi, (esponente di Lealtà Azione) fu eletto come consigliere insieme alla Lega nel municipio 8…  I vertici di lealtà e azione entrati indisturbati nelle stanze del potere in Regione Lombardia sono: Stefano Del Miglio e Giacomo Pedrazzoli condannati per lesioni gravi e per apologia di fascismo. Perfino il Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia fa proselitismo liberal fascista, dichiarando ai mass media che: “L’iniziativa delle due giornate di arrampicate e calate dai piani alti del Palazzo della Regione è stata organizzata dal nostro Collegio in collaborazione con l’Assessorato Sport e Giovani di Regione Lombardia e da nessun altro (vogliono anche la gloria ‘sti sfigati!!).

"Onore ai Nar", la scritta sui muri di un centro disabili a Milano: la denuncia del Comune

Ma non è finita qua: sempre a Milano il 19 dicembre i mass media scrivono che sul muro del nuovo centro per disabili di via Anfossi a Milano, è apparsa una scritta che inneggiavano ai Nuclei Armati Rivoluzionari (Nar) con accanto una croce celtica…..

Ecco perché servono i compagni nei quartieri: non solo per dare dignità e diritti alla povera gente, ma per alzarli di livello culturale, per evitare che la propaganda razzista e xenofoba dei fasci, li annienti come esseri umani, creando le condizioni sociali che portano poi alla guerra tra poveri, come ci insegna la Storia.

Sti fasci sono ancora ai vertici del potere politico! E pensare che il ventennio è iniziato un secolo fa…

Sti fasci se stanno allargando troppo! Mo che famo? Oltre al potere politico, questi hanno in mano pure l’esercito italiano! Non è che ci vogliono ri piombare ai tempi dei gruppi extraparlamentari della destra degli anni ’70, pagati e addestrati dai servizi Atlantici per fare le stragi di stato (piano militare chiamato ‘strategia della tensione’, attuato per annientare i movimenti di sinistra, composto da studenti e operai che protestavano per i loro diritti). Il motto dei fasci era quello di destabilizzare attraverso le stragi, per stabilizzare il potere democristiano liberale cattofascista (Andreotti il gobbo), subordinato al potere sovranazionale Atlantico (anticomunista)….

Oggi invece dovremmo aggiornare le analisi sui conflitti geopolitici, economici e militari, perché la Nato sta con quel fascista di Putin!!…..

Chi sa domina chi non sa!! ecco perché è importante alzare il livello culturale della povera gente, per fare in modo che anche loro un giorno, arrivino attraverso la conoscenza, a difendersi dalle ingiustizie sociali e a combatterle …

Solidarietà ai 9 compagni che sono agli arresti domiciliari solo per aver occupato e aiutato ad occupare le case sfitte.

 

Bisogna pure che la verità venga su dai tuguri

poiché dall’alto non vengono altro che menzogne.

Louise Michel

 

Cultura dal basso contro i poteri forti

Rsp (individualità Anarchiche)