Torino morti 5 operai sul lavoro: bastaaa!

  brandizzo disastro ferroviario perché

Dopo la mezzanotte tra mercoledì 30 e giovedì 31 agosto, sulla linea Torino-Milano tra Chiavasso e Brandisso è avvenuta la tragedia. Erano in corso alcuni interventi sulla tratta per la costruzione di una decina di metri di binari, quando un treno passeggeri vuoto adibito al trasporto vagoni da una stazione a un’altra ha travolto gli operai a 160 chilometri orari. Un impatto che ha ucciso 5 operai tra i 22 e i 49 anni, tutti dipendenti di una ditta esterna, appartenenti a una ditta subappaltatrice, che stavano effettuando alcuni interventi di manutenzione. Dall’errore di comunicazione al certificato di sicurezza della ditta esecutrice dei lavori, sono tanti i punti che dovranno essere esaminati per capire cosa abbia provocato la tragedia. Una tragedia che fa esplodere l’emergenza sui lavori di manutenzione notturna, spesso appaltati e poi dati in subappalto (operai sottopagati e gestiti dal caporalato – lavoro nero – libero mercato). Il sistema dei subappalti e degli appalti fa speculare gli impresari, ma mette a rischio salute e vita dei lavoratori e delle lavoratrici. Queste politiche statali (gare d’appalto al ribasso), sono tese al risparmio e aumentano i rischi e le vittime, determinando tragedie e compromettendo la vita di persone che escono di casa per lavorare e non ci ritornano più.

Basta speculare sulla pelle degli operai! Ridateci lo statuto dei lavoratori una conquista dei lavoratori ottenuta con le lotte di classe negli anni ‘60/’70, dove comprendeva anche l’art:18, abolito nel 2015.  L’articolo 18 era importante perché tutelava i lavoratori dipendenti in caso di licenziamento illegittimo, ingiusto e discriminatorio. Nel 2015 il Jobs Act del governo di quella merdina di Renzi (scautino – cattosinistroide), ha tolto l’art. 18 per tutti i nuovi assunti. Ecco dunque un altro colpo sui diritti dei lavoratori, e sulle norme del lavoro che, a partire dalla legge Fornero (la 92 del 2012), avevano indebolito l’art. 18.

I lavoratori morti senza diritti, avevano 22, 34, 43, 53 e 49 anni. Come alla ThyssenKrupp di Torino: una tragedia avvenuta il 6/12/2007, in una fabbrica dove le misure di sicurezza per gli operai erano assenti. In quei giorni, 8 operai furono coinvolti in un’esplosione che causò la morte di 7 di loro (foto sotto). L’incidente è considerato tra i più gravi avvenuti sul lavoro nell’Italia contemporanea.

ROGO THYSSEN, LA STORIA DI UNA TRAGEDIA. - Delta 3 - Sicurezza e Medicina  Lavoro Torino

Neanche 20 ore prima Michael Zanera, 34 anni aveva avuto un presagio (sicuramente sapevano cosa stavano rischiando per quanto riguardava la sicurezza sul lavoro): aveva pubblicato un video su TikTok con una croce infuocata nella saldatura di una rotaia. «È la prima volta che mi succede che mentre saldo la rotaia mi esce un crocifisso. Dio mi vuole dire qualcosa sicuramente, nonostante lo richiami tutti i giorni ultimamente perché non è un bel periodo per me», ha scritto nel video.

Così 5 operai sono stati uccisi dal treno in corsa, spazzati via come birilli. Erano dipendenti della ditta Si.Gi.Fer di Borgo Vercelli. Il treno regionale diretto a Torino viaggiava con 11 vagoni vuoti, che dovevano essere spostati. Era un movimento logistico e non commerciale, che comunque doveva essere segnalato. Il sospetto degli inquirenti è che ci sia stato quindi un difetto di comunicazione: la presenza del cantiere non sarebbe stata nota al macchinista del treno regionale, finito in ospedale sotto shock.

Stando ai primi accertamenti della Polfer, il passaggio del treno sarebbe stato regolarmente autorizzato. Ed è quindi possibile che non ci fosse alcun “nulla osta” che avesse autorizzato la ditta a svolgere i lavori in quel momento. Dopo l’incidente sono stati ricoverati due colleghi delle vittime, tra cui ci sarebbe il caposquadra. Entrambi non sono feriti, ma sono sotto osservazione all’ospedale di Chivasso in stato di shock. Gli operai sono stati trascinati per centinaia di metri. Il treno si è fermato a circa un chilometro dal punto dell’incidente. I testimoni dichiarano che: «eravamo al bar che sta proprio di fronte alla stazione, quando abbiamo sentito un forte rumore, come di un incidente, ma con qualcosa che trascinava dietro qualcos’altro». «Un collega del 118 mi ha detto di aver visto una scena da brividi [ha detto il sindaco di Brandizzo, Paolo Bodoni, medico], con frammenti umani nell’arco di 300 metri.

Strage sui binari a Brandizzo, Mattarella: "Morire sul lavoro è oltraggio"

Specifichiamo (perché non possiamo dimenticarcelo), che quel venduto, partigiano bianco (liberale – cattosinistroide), del governo Renzi con le sue manovre occulte, ha incentivato l’entrata al potere politico economico militare del governo Meloni anticostituzionale. Il governo Meloni è in carica dal 22 ottobre 2022, ed è sostenuto dai partiti componenti la coalizione di centro-destra (cattosinistroidi).

La Meloni l’hanno messa al potere apposta per togliere tutti i diritti ai poveri e ai lavoratori, diritti che avevamo conquistato con la lotta di classe negli anni ‘60/’70.

Le pagliacciate della Meloni! - Il Blog delle Stelle

Ma non sono finiti qua i danni di quella merda della Meloni! Col decreto lavoro, il governo Meloni ha cancellato il Reddito di Cittadinanza (strumento universale di contrasto alla povertà), creando la guerra tra poveri, dividendo la popolazione in condizioni di difficoltà economica e disagio tra chi potrà ricevere un sostegno e chi no, in base a criteri discutibili e a prescindere dalle reali condizioni economiche delle persone. Col nuovo decreto lavoro, a 500 mila famiglie (oltre 800 mila persone in condizioni di bisogno) che percepivano il RdC, il minimo per sopravvivere per non essere costretti ad andare a rubare, gli sarà tolto.

Quella merda della Meloni in questi giorni è stata minacciata (è il minimo che gli poteva succedere!); la premier Meloni è comparsa (pagliacciata ipocrita) il 31 agosto a Caivano (Napoli), teatro dello stupro di gruppo ai danni di due ragazzine di 11 e 12 anni da parte di due maggiorenni e 5 minorenni. L’arrivo in città è stato preceduto da una campagna social di insulti e avvertimenti contro la cancellazione del reddito di cittadinanza. “Il governo fa cassa sui più poveri”, commenta il segretario generale Cgil Maurizio Landini, una bomba sociale, che sta provocando in tutta Italia miseria e ulteriori disagi economici e tensione sociale. Landini stigmatizza anche: nei titoli sprezzanti e vergognosi che abbiamo letto su alcuni giornali della destra, si è parlato di ‘pacchia finita’. Vivere con poco meno di 600 euro al mese (questo il reddito medio percepito dai beneficiari) è una pacchia? Siamo al darwinismo sociale, al classismo ottocentesco, questa è la destra italiana anticostituzionale! La responsabilità politica di questa scelta sul reddito di cittadinanza è tutta del governo che continua nella guerra ai poveri, anziché alla povertà. Vincenzo Esposito (segretario generale Cgil Potenza) e Giuliana Pia Scarano (segretaria generale Fp Cgil Potenza) dichiarano: “In una inaccettabile logica punitiva, invece di investire sul lavoro e sulla solidarietà, si abbandona da un giorno all’altro chi è in condizioni di bisogno”. Per i due esponenti sindacali quanto sta accadendo “è la miccia che farà esplodere la situazione nella quale versano i Centri per l’impiego e i servizi sociali dei Comuni. Occorre evitare che i lavoratori, in quanto prossimi all’utenza, restino soli ad affrontare questa gravissima situazione sociale”. Tutto questo a opera di un governo che ha scelto di portare da 65 mila a 85 mila euro il tetto per l’accesso dei lavoratori autonomi alla flat tax, di concentrare il taglio delle aliquote fiscali sui redditi medio-alti, di non aumentare il prelievo sulle rendite finanziarie e gli extra-profitti, di rimandare a oltranza il confronto sull’introduzione del salario minimo e di limitare a uno sgravio temporaneo del cuneo contributivo i benefici per i lavoratori dipendenti, a fronte di un costo della vita che negli ultimi due anni è aumentato del 20%. In Lombardia sono 7.364 le persone cui è stato sospeso il reddito di cittadinanza. “Con questa abolizione il governo sta lasciando migliaia di persone in miseria, in povertà assoluta!! I nuclei con presenza di disabili sono oltre 201 mila, con 449 mila persone coinvolte. L’importo medio è di 493 euro, con un minimo di 389 euro per i nuclei composti da una sola persona e un massimo di 704 euro per quelli composti da 5 persone. La distribuzione per aree geografiche vede 424 mila persone beneficiarie al Nord, 327 mila al Centro e 1,72 milioni nell’area Sud e Isole. Nel corso dei primi 10 mesi dell’anno, le revoche hanno riguardato 51mila nuclei e le decadenze sono state 243 mila. Parliamo di migliaia di famiglie che a partire da gennaio si troveranno in seria difficoltà. Il governo punisce chi prende 400 euro e non vede i professionisti che dichiarano poco. Non sostiene la sanità, la scuola e il trasporto locale. Non modifica la legge Fornero: è questa la loro democrazia?

Ma questa destra è (anche) prodotto di questa sinistra - HuffPost Italia

A Pisa, dove compiacere Salvini e Meloni è la priorità dell’amministrazione, la mobilitazione ovviamente non accade, anzi, assistiamo al silenzio del sindaco e a un incredibile paradosso: gli stessi che a Roma votano e approvano decisioni che condannano alla povertà migliaia di famiglie, poi corrono a Pisa per provare maldestramente a tamponare i danni che le loro stesse scelte provocano. L’esempio più eclatante è l’onorevole Ziello, che approva in Parlamento questi criteri scellerati di cancellazione del RdC e il Decreto lavoro e poi propone in Consiglio comunale a Pisa, in sede di variazioni di bilancio, un bonus una tantum fino a 100 euro per la spesa a chi è solo e fino a 200 euro per i nuclei da due persone, a integrazione della card governativa ‘Fai da te’, il bonus di 382,50 euro previsto dal governo per placare gli animi ed evitare che gli operai protestassero. Per loro le persone in povertà non vanno sostenute con misure strutturali, ma si concedono dall’alto bonus occasionali (carità), utili come palliativi temporanei in situazioni di emergenza ma che, se risultano la principale politica di contrasto alla povertà, impediscono l’emancipazione delle persone.

Alla ricerca di un senso alla sua storia, quei venduti ciellini del Pd han cercato di scuotersi rilanciando una battaglia contro gli affidamenti diretti e i subappalti a cascata disposti dal governo Meloni. «Cancellare il limite ai subappalti favorirà la mafia» (come diceva anche Falcone che specificava che il problema principale non era la mafia, ma la massoneria, che usava la mafia per fare i lavori sporchi), ha detto l’ex ministro del lavoro Andrea Orlando. «Se fai una catena del subappalto infinita, come fai a controllare, in un paese nel quale i poteri criminali sono diventati un pezzo dell’economia reale? Questo è un tema sul quale è meglio l’esercizio provvisorio che far entrare la mafia nei nostri appalti». «L’aumento fino a 500 mila euro del tetto per gli affidamenti diretti [ha aggiunto Franco Mirabelli, vicepresidente del gruppo Pd], è una scelta sbagliata e pericolosa. Salvini fa propaganda, affermando che così l’80% degli appalti avverrà per affidamento diretto senza gara d’appalto. Da domani assisteremo ad una frammentazione dei cicli produttivi, alla nascita di imprese senza dipendenti. Le aziende prenderanno lavori pubblici in subappalto, per poi subappaltare ad altre aziende che a loro volta subappalteranno, teoricamente all’infinito. Aumenteranno zone grigie, infortuni, sfruttamento e rischi di infiltrazione criminale». Torna in auge l’aggiudicazione sulla base del criterio del prezzo più basso, è un meccanismo perverso che tende a deresponsabilizzare le stazioni appaltanti e a incentivare le imprese a recuperare gli “sconti” effettuati attraverso varianti d’opera, accordi collusivi, scarsa qualità di materiali e prestazioni, risparmiando sulla sicurezza dei lavoratori. E poi c’è il depotenziamento del ruolo dell’autorità anti-corruzione Anac nel controllo dei conflitti di interesse dei funzionari e nelle verifiche sulla qualificazione delle imprese. Proprio l’Anac, il 15/12/2022, aveva criticato la bozza messa a punto dal Consiglio di stato come richiesto dal governo Draghi e poi approvata da quello Meloni. Tra l’altro Anac ha osservato che c’è un allentamento delle misure sul conflitto di interessi, il ridimensionamento della ‘prevenzione della corruzione’ e l’eliminazione delle società ‘in house’, sulle quale l’agenzia esercita un controllo.

Berlusconi e la frase su Lega e fascisti: replica Salvini-Meloni

A questo fuoco di fila di critiche Salvini, Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Rep. italiana dal 2022, ha rimesso in moto il solito disco del «liberalizzatore», ruolo popolare da Berlusconi (P2) a Renzi e molti altri.

E pensare che in Italia (ci vogliono proprio prendere in giro quelle facce di tolla dei nostri politici), sono già arrivati i 250 milioni di Euro a fondo perduto del Pnrr, che avrebbero risolto anche le problematiche degli operai, se non fosse che hanno messo al potere proprio quella merda anticostituzionale della Meloni per farli sparire senza che nessuno se ne accorga (un po’ come tangentopoli…) e mangiarseli di nascosto insieme ai nostri magna magna politici e imprenditori e industriali. Vergogna!! Ma verrà (prima o poi), il giorno che pagherete tutte le ingiustizie sociali che avete creato!!

Stanno incentivando miliardi di Euro dati alle gare d’appalto per la Tav, l’alta velocità (a proposito di mafia…), proprio mentre il governo cattofascista di quella massona (che si sente superiore agli operai) della Meloni ci ha tolto i diritti e la dignità di vivere in sicurezza sul lavoro, costringendo noi operai alla miseria. Pagherete caro! Pagherete tutto!!

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L’Internazionale Versione italiana (Italian Version)https://www.youtube.com/watch?v=1jjBwz-mg3A

 LEO FERRE’ – La Solitudine (La Solitude) / Gli Anarchici (Les Anarchistes)https://www.youtube.com/watch?v=X9kOifTKAWc

 CLAUDIO LOLLI – HO VISTO ANCHE DEGLI ZINGARI FELICIhttps://www.youtube.com/watch?v=_BMsIOe2ryI&list=RDbYR1konA1KU&index=13

 Borghesia (2006 Digital Remaster)https://www.youtube.com/watch?v=Ql7Q3xab_eM&list=RDbYR1konA1KU&index=5

Gli Anarchicihttps://www.youtube.com/watch?v=BYvGXCvjIas

 Inno Individualistahttps://www.youtube.com/watch?v=f5McejSJ9Uc

Caparezza – Non siete Stato voihttps://www.youtube.com/watch?v=0jf4vVZIQLI

Contessahttps://www.youtube.com/watch?v=RkOLmTQ8Oig

Modena City Ramblers – I Cento Passihttps://www.youtube.com/watch?v=KUpcxdg2Iqs

Avanzo de Cantierehttps://www.youtube.com/watch?v=7JchBYN0v0Y

TALCO – L’odore della morte – Official Video HDhttps://www.youtube.com/watch?v=YjLpGi1b6ig

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Solidarietà a Cospito e a tutti i compagni/e incarcerati ingiustamente.

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Al minimo segno di ribellione, tutto il peso

del governo, della legge e dell’ordine ti cadrà

sulla testa, a cominciare dal manganello

del poliziotto, dal carcere, dalla prigione,

fino alla forca o alla sedia elettrica.

A. Berkman

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Cultura dal basso contro i poteri forti

Rsp (individualità Anarchiche)